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pubblicato il 30 aprile 2008 alle 09:57               in Attualitą

Associazione alcolisti: stop al vino nei manifesti

A Manfredonia su 1500 giovani nelle discoteche, ben 1100 sono risultati positivi alla prova del palloncino

di Maria Teresa Valente

L’ACAT (Associazione Club Alcolisti in Trattamento) di Manfredonia invita alla prudenza sul problema alcol e lo fa con una lettera aperta che rivolge alla municipalità sipontina. “Scriviamo in rappresentanza di associazioni che operano nel nostro paese per la promozione di una cultura di salute e sicurezza”, è l’incipit della missiva, che quindi spiega come il consumo di alcol comporti una inaccettabile mole di sofferenza umana, a partire dalla quotidiana strage che rileviamo sulle strade italiane.

E Manfredonia non è immune da questo fenomeno. Basti pensare che da un’indagine svolta la scorsa estate su 1500 giovani nelle discoteche del territorio sipontino, ben 1100 sono risultati positivi alla prova del palloncino. Molti di loro fanno fatica a capire quali sono i limiti. Infatti i giovani di Manfredonia sanno che l’alcool finisce nel sangue, ma non conoscono  la quantità oltre la quale si corrono seri pericoli, spingendosi poi al sesto, settimo bicchiere. In pratica, su 1500 giovani ce ne sono circa 700 che bevono regolarmente, e il dato, che purtroppo fatica a diminuire, negli ultimi due anni si è stabilizzato.

Tenendo conto di questi dati, l’ACAT, che a Manfredonia ha sede presso la parrocchia San Camillo, invita quindi a prendere esempio dalla Giunta comunale di Rovereto (Tn) che ha approvato all'unanimità una delibera che regolamenta le feste e manifestazioni, che si svolgono su quel territorio, promosse, patrocinate o sostenute dall'Amministrazione comunale vietando di ricorrere a termini ascrivibili a prodotti alcolici (Feste della Birra, del Vino, ecc.).

“Tale disposizione si fonda su un principio straordinariamente importante: non è considerato più accettabile promuovere in maniera tanto esplicita l'associazione tra alcol e divertimento”, si legge ancora nella lettera. Viene poi sancito il divieto di vendita di bevande superalcoliche, né si potrà incentivare il consumo di vino o birra praticando prezzi inferiori a quelli comunemente praticati nei pubblici esercizi.

L'eventuale finanziamento comunale verrà aumentato per le feste che venderanno solo bevande a bassa gradazione, con un ulteriore incentivo se in tali manifestazioni ci saranno spazi per fare prevenzione ai problemi legati alle sostanze. Viene infine richiesto agli organizzatori di quelle feste che si svolgono su più giornate, di organizzarne almeno una analcolica.

L’ACAT auspica che questa “lodevole ed esemplare iniziativa” funga da stimolo anche per l’amministrazione sipontina.