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La salvezza del Manfredoniac5 di quest’anno ha davvero dello straordinario.
Nessuno in estate avrebbe scommesso un centesimo sulla conferma in serie B del sodalizio sipontino.
Dopo la sofferta iscrizione al campionato, altri problemi sembravano insormontabili: il vestiario, le trasferte e tutto quanto serve ad uno società sportiva per affrontare un campionato serio ed impegnativo come la terza serie nazionale. Alla fine sacrificio dopo sacrificio si è deciso di partire.
La forza della società è stata la consistenza e la compattezza di un gruppo di calciatori che, rinunciando anche ai propri giusti compensi e alle lusinghe di tanti faccendieri che circolano intorno al calcio a
La determinazione del gruppo è stata la chiave di lettura di una stagione incredibile, nella quale un pugno di manfredoniani, indossando una maglia bianco-celeste a strisce verticali, ha strappato consensi ed ammirazione in tutti campi della serie B.
Il pari di Termoli, per
Dopo la sagra del gol mancato dell’andata, a Manfredonia, e il risicato vantaggio per
Non è il momento per pensare ai programmi dell’anno prossimo, ma un messaggio che questa stagione ha lanciato forte e chiaro è la fiducia nei locali; se qualche soldino arriverà, come è auspicabile, non serve sperperarlo per avventurieri sudamericani, meglio sarebbe investire nella formazione di altri Gino Castriotta, Giuseppe Ese, Gaetano Orbelli,