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pubblicato il 24 maggio 2008 alle 18:41               in Economia

Per un impegno a tutto...'Campo'

Le esortazioni della Uil di Manfredonia per un rilancio della città

di Anna Maria Vitulano

Ora che sono archiviate campagna elettorale e consultazioni, è tempo che il sindaco di Manfredonia torni a impegnarsi a tutto "campo" per la città e per il rilancio della iniziativa amministrativa. Più che invitare, le parole del responsabile della camera sindacale Uil, Matteo Ciociola, sono una forte sollecitazione rivolta al capo del governo cittadino a soffiare sul fuoco della rinascita sociale ed economica che arde sotto la cenere ma che rischia di spegnersi se non gli si dà fiato.

Il programma di reindustrializzazione da una parte e l’attuazione del Piano Regolatore Generale dall’altra – spiega il sindacalista - hanno decisamente contribuito a trasformare il nostro tessuto sociale e il tenore della nostra economia. Un ciclo se segna il passo, apparentemente quasi concluso, che bisogna rivitalizzare e orientare a obiettivi nuovi”.

Contrariamente ad una posizione alquanto diffusa nell’opinione pubblica, Ciociola non sembra affatto deluso dei risultati raggiunti con il Contratto d’area, ne’ giudica di scarso rilievo l’impulso dato all’edilizia dall’adozione del PRG. Al contrario egli sostiene che “la classe politica e amministrativa che ci ha portato al raggiungimento di traguardi importanti, deve riacquistare slancio e iniziativa perché è questo che aspetta la città. Attenzione, però, a non lasciare che le cose restino uguali: conservare l’esistente equivale al depauperamento inesorabile dei livelli raggiunti”.

Il “rilancio”, dunque, è l’unica prospettiva in cui il sindacalista della Uil riesce a inquadrare la città. “Chiediamoci, però, quale impegno vogliamo metterci e quali possibilità abbiamo nella intercettazione dei fondi che la Comunità Europea ci assegnerà al massimo fino al 2013. Quale importanza vogliamo attribuire al completamento di opere che renderebbero il nostro territorio molto più appetibile e non solo sotto l’aspetto economico.

Bisogna dare una soluzione definitiva al porto industriale, incrementare le vie di trasporto, sciogliere ogni dubbio sulle fonti energetiche rinnovabili (parco eolico terrestre in primis e off shore in secundis) sul termovalorizzatore, sulla centrale a biomasse, attuare il trasferimento del mercato settimanale, il rifacimento di corso Manfredi e il graduale recupero del centro storico, implementare i servizi dell’Ase e far crescere il business della differenziata che vede già Manfredonia comune virtuoso della Capitanata
”. Temi e suggerimenti sui quali il sindacalista auspica venga aperto un costruttivo confronto.