Copyright@2000,2008 - Manfredonia.net Magazine


pubblicato il 4 giugno 2008 alle 11:23               in Cultura

A Carolina Patierno il premio speciale pubblico Napolinova 2008

La giovane pianista sipontina seduce il pubblico con Ravel

di Luigi Starace

Carolina Patierno è una ragazza che a fatica pensi abbia già un quarto di secolo sulle spalle. E’ timida ma non si nasconde dietro i capelli lunghi. Riservata e schiva non ama parlare di musica classica, preferisce il pop e l’etnico. Potresti passare un’intera serata a parlare di letteratura con lei. Oppure, se c’è un pianoforte, vincere le sue ritrosie e sentirla suonare.

L’ultima volta era passata la mezzanotte da un bel po’ ma tutti i presenti seguivano con attenzione. Peccato che per ascoltarla occorre andare sempre in quel di Foggia o più lontano. Non ha mai suonato nella nostra città. Così, nell'attesa di ricevere un invito per Manfredonia, Carolina ha conseguito una laurea in lettere ed esportato il suo talento in Italia e un po’ in Europa.

Questa volta la trasferta è stata breve: "Napolinova 2008", premio pianistico per talenti emergenti, manifestazione di chiusura della XII edizione del Festival Pianistico di Napoli. Così Carolina Patierno fra le mura del Museo Archeologico Nazionale esegue Jeux d’eau  (Giochi d’acqua), brano impressionistico che Ravel dedicò nel 1901 al suo maestro Fauré e la Sonata n. 2 in sol minore, op. 22 di Schumann, omaggio a Clara quando non era ancora diventata sua moglie. 

Per la critica, Carolina si  districa con molta eleganza nei difficili e sinuosi giochi raveliani, fornendo inoltre una giusta dose di sensibilità romantica al brano di Schumann, ma non basta a vincere contro Nicola Ormando (la Sonata n. 7 in si bemolle maggiore, op. 83 di Prokofiev ed il Mephisto-valzer n. 1 di Liszt). Arriva seconda per giuria di esperti.

Ma non finisce qui. Gli organizzatori propongono ai primi due classificati un supplemento di gara con il pubblico qualificato della rassegna per giuria. Inoltre, particolare non secondario, per garantire l’anonimato dei due concorrenti, il loro nome viene svelato solo al termine della votazione. Finisce ex-aequo.