Copyright@2000,2008 - Manfredonia.net Magazine


pubblicato il 30 giugno 2008 alle 08:48               in Economia

Assunzioni in ASE ma solo per tre mesi

Assicureranno spazzamento e raccolta domenicali oltremodo necessari durante la stagione estiva

di Anna Maria Vitulano

La decisione dell’ASE di assumere per tre mesi 5 unità lavorative da destinare allo spezzamento manuale delle strade è stata adottata per due ordini di motivi: assicurare un servizio adeguato alle esigenze della città che aumentano nel periodo estivo e consentire all’azienda di mandare ferie il personale che ne fa richiesta. Lo ha dichiarato il direttore dell’Azienda per i Servizi Ecologici, Antonio Longo, tranquillizzando i lavoratori socialmente utili del Comune in forza da alcuni anni all’ASE, il cui timore è vedere vanificata l’aspettativa di un loro ingresso in organico a pieno titolo.


I dipendenti dell’ASE sono attualmente 78: “nove anni fa, quando arrivai in questa azienda –sottolinea Longo- quelli di ruolo erano 124. Questa progressiva riduzione, alla quale non si è potuto far fronte con nuove assunzioni, è stata in qualche modo sopperita dall’arrivo dei socialmente utili (in numero di 28 unità) che percepiscono l’integrazione all’assegno di disoccupazione e grazie ai quali l’azienda riesce a mantenere adeguati livelli di efficienza che resta pur sempre sotto organico di una quarantina di unità. Oltre al problema del personale che chiede ed ha diritto di andare in ferie, in estate si verifica un aumento della popolazione per l’arrivo di visitatori, bagnanti e vacanzieri e di conseguenza occorre effettuare lo spezzamento e la raccolta anche di domenica, soprattutto nel centro storico, sul lungomare cittadino, sul viale di Siponto e nelle zone centrali dove c’è maggiore concentrazione di locali”.


Recentemente l’ASE e l’amministrazione comunale erano finite nell’occhio del ciclone poiché ai contribuenti erano stato richiesto di versare nelle casse comunali la Tarsu aumentata di quasi il 50% con decorrenza retro attivata all’anno 2007. Una richiesta giustificata dagli accresciuti costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani che, dalla chiusura delle discariche sipontine andate esaurite, l’ASE è costretta a trasportare e conferire altrove, nella fattispecie a Foggia dove paga alla locale azienda di smaltimento 71 euro a tonnellata (60 + 11 euro dell’ecotassa). Questa spesa incide per 2 milioni di euro all’anno sul bilancio dell’ASE: una somma che avrebbe dovuto essere recuperata proprio attraverso l’ adeguamento della tassa che peraltro, fanno notare  sia i vertici dell’azienda che quelli comunali, è invariata da diversi anni.


Sulla differenziata Manfredonia non riesce ad andare oltre il 12%, percentuale ancora molto lontana dagli obiettivi che consentono di ottenere l’assegnazione di incentivi economici. In merito a questo particolare punto la Uil di Manfredonia aveva chiesto sia all’ASE che al Comune di discutere su alcune proposte che consentirebbero l’assorbimento graduale in organico dei socialmente utili, ma tale disponibilità non è ancora arrivata.