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pubblicato il 15 luglio 2008 alle 13:36               in Economia

Società partecipate: ok bilanci ASE e Gestione Tributi

In perdita Oasi Lago Salso. Situazione ripianata con la riduzione del capitale sociale. Opposizione muove alcune critiche

di Anna Maria Vitulano

Due delle tre società di capitale partecipate dal Comune di Manfredonia (ASE e Gestione Tributi) hanno chiuso il bilancio di esercizio relativo all’anno 2007 con un saldo positivo: + 120.529,00 euro la prima e + 9.445,42 euro la seconda.

 

In rosso il bilancio dell’Oasi Lago Salso (- 78.469,00 euro). Tale somma, però, sommata alle perdite degli esercizi finanziari 2006 pari a 2.679,00 euro e 2005 pari a 122.542,00 euro porta il risultato negativo del triennio 2005/2007 a 203.690,00.

 

“Per il ripiano di tali perdite –dichiara nella sua relazione l’assessore al bilancio, Rocco Piccolo- si è provveduto ad utilizzare per 1.320,00 euro il fondo di riserva legale e la riduzione di 203.270,00 euro del capitale sociale portandolo da 774,600,00 euro a 572,230,00 euro”.

 

“La commissione attività produttive –gli ha replicato il consigliere e capogruppo di A.N. Michele Gatta- aveva avviato una riflessione sulla gestione della società mista Oasi Lago Salso inviandola ai competenti soggetti istituzionali, compreso il consiglio comunale. Non si poteva pensare che una società, anche se a capitale misto, poteva avere come finalità principale la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e non invece la valorizzazione di tutte le risorse esistenti. Altre criticità individuate riguardavano la mancata piena operatività del nuovo soggetto giuridico a causa di ritardi burocratici e concessione degli immobili, il mancato coordinamento tra gli azionisti di riferimento, l’assenza di un piano industriale, l’irrisolta conflittualità interna alla cooperativa Eurodaunia 2000 formata dagli lsu che peraltro non parevano disporre delle competenze per sviluppare le potenzialità e le risorse dell’Oasi e che vedevano nell’assistenzialismo la soluzione al problema della stabilizzazione. L’assessore alle attività produttive aveva annunciato l’interessamento di un soggetto privato dell’Emilia Romagna per il rilancio della SpA e ad un piano di investimento di cui si sono perse le tracce”.

 

“Questa ipotesi rimane aperta –ha precisato l'assessore Enrico Barbone- e gli imprenditori sono in attesa che vengano risolti i problemi di carattere urbanistico e ambientale derivanti dalla compensazione delle arre industriali sottratte alla zona SIC e ZPS con i 500 ettari dell’Oasi. Ritengo che entro i prossimi 5 o 6 mesi la Regione Puglia rilascerà le autorizzazioni”.

 

Il primo cittadino rassicura: “si sta lavorando ad un progetto per la valorizzazione di quell’area a 360 gradi e in un’ottica imprenditoriale a lunga durata con investimenti che inizialmente saranno a perdere ma che poi renderanno i frutti”.