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Non è stata sufficiente l’ora di ritardo con cui, come da consuetudine ormai diventata regola, prendono il via i lavori, per dare inizio alla seduta del consiglio comunale convocata per le ore 17 di martedì 15 luglio. Al primo appello sono risultati presenti 18 consiglieri: un numero bastevole a rendere valida l’assemblea se non fosse che ben 7 erano consiglieri dell’opposizione.
Votato l’ordine del giorno di solidarietà ai pescatori, in agitazione da un mese e mezzo per i disagi provocati dal caro gasolio, la maggioranza ha chiesto una sospensione di 10 minuti, diventati poi 20, col chiaro intento di contattare gli assenti e rimpinguare i propri banchi.
Così effettivamente è stato poiché il numero è passato a 16, ma l’opposizione non si è prestata al gioco e, per voce del capogruppo di F.I. Stefano Pecorella, è stata stigmatizzata la scarsa sensibilità dei colleghi della maggioranza rispetto alla discussione di un nutrito odg ed è stato annunciato il ritiro dall’aula.
L’accusa loro rivolta da chi ha interpretato questa decisione come disimpegno nei confronti del dibattito che avrebbe interessato anche punti di grande interesse per la comunità, è stata bloccata sul nascere dal consigliere Antonio Fraticelli che, pur se passato alla minoranza, ha fatto notare di essere rimasto in consiglio per seguire i lavori ed esprimere il proprio voto.
La seduta, dopo il parere favorevole all’accodamento del primo punto all’odg, ha poi speditamente approvato tutti gli accapi.