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pubblicato il 2 agosto 2008 alle 14:10               in Comunicati

Parco Archeologico: ma quali 4 turisti?

Le precisazioni di Aldo Caroleo, per il quale i visitatori ogni anno sono migliaia

Mi sembra quantomeno opportuno puntualizzare sull'articolo dove si cita che il Parco archeologico di Siponto è stato visitato in un anno solo da 4 turisti. Bisogna innanzi tutto informare che il cosiddetto Parco archeologico attualmente esiste solo (o quasi) sulla carta.

Vi sono dei percorsi che iniziano nei pressi della stazione di Siponto e portano alla fine nel complesso di Santa Maria Maggiore. All’inizio del percorso si possono vedere le mura della Colonia romana e alcuni scavi realizzati circa tre anni fa di abitazioni medievali. Il percorso è aperto a tutti e quindi non è possibile quantificare il reale numero dei visitatori. Invece il complesso di Santa Maria di Siponto, con le due chiese paleocristiane e le precedenti costruzioni romane , la cripta e la chiesa medievale,autentico gioiello del Romanico Pugliese che sono il fulcro principale e quindi il cuore di questa zona archeologica, sono oggetto di un elevatissimo numero di visitatori che non sono quantificabili nemmeno dal registro tenuto per le firme(non tutti firmano).

Da quanto si legge nell’articolo, quindi, è come se in un anno solo 4 persone visitano il parco e quindi il complesso di Santa Maria. E questo è un falso assoluto. Ho esperienza di accompagnatore e so quanti pullman di turisti si fermano, altro che quattro. E coloro che vistano Santa Maria, sono poi diretti , attraverso il percorso, alle mura urbiche e gli scavi medievali. In seguito vanno inevitabilmente, al Castello-Museo con le Stele Daunie.

Non immaginate poi quante persone sono letteralmente affascinate dalla visita agli ipogei paleocristiani sotto la moderna chiesa di Siponto (possiamo esibire il registro con le firme). Detto questo, però occorre essere chiari con noi stessi: se fuori ci vedono così è perché non siamo organizzati. Mi spiego meglio. Da quanto tempo aspettiamo la soluzione del problema Capparelli? Il sottoscritto ha chiesto tante volte spiegazioni ma nessuna risposta è mai giunta. Solo adesso stiamo aprendo san Leonardo, ma fino al 15 settembre: e poi?

Chi si collega su Internet apprende che vi è un Centro Visite del Parco a Siponto ma quando viene qui lo trova chiuso perché la Società che lo dovrebbe tenere aperto non paga il personale. Allora diamolo al volontariato attivo ma teniamolo aperto. E poi, l’ho detto altrove ma lo ripeto: occorre regolarizzare le cose. Ai visitatori venga fatto pagare il regolare biglietto di ingresso nel complesso di Santa Maria, così come pure a san Leonardo e agli Ipogei.

I signori che vengono da fuori, devono pagare per vedere i nostri monumenti, come avviene in tutte le parti d’Italia. E solo così, oltre ai benefici economici che ne derivano (opportunità di lavoro, fondi per le manutenzioni,ecc.) possiamo verificare, senza ombra di dubbio, il numero dei visitatori che ogni anno, sono migliaia, altro che quattro, egregio sig. Grossi. Adesso però, oltre il danno, la beffa o come si dice da queste parti, “cornuti e mazziati”.


Aldo Caroleo, presidente EKOCLUB Siponto