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pubblicato il 23 agosto 2008 alle 08:51               in Attualitą

Festa Patronale: spostate le bancarelle

Il segretario della Uiltucs Manfredonia critica la decisione della Giunta. Le giostre restano al II Piano di Zona

di Anna Maria Vitulano

Il segretario cittadino della Uiltucs, Salvatore Zino, critica la decisione presa dalla Giunta di dislocare le bancarelle della Festa Patronale nell’area parcheggio sul Lungomare del Sole a Siponto e sul piazzale all’interno del nuovo mercato ittico .

 

“La scelta è sbagliata. La sensazione dei commercianti di Manfredonia è quella di essere stati ghettizzati, rinchiusi in un recinto e credo che la penseranno così anche gli altri che verranno da fuori. Non va sottovalutato il problema della sicurezza perché al parcheggione –avverte Zino- si può accedere anche dal lato della ferrovia, attraverso un cancello, pressoché sempre aperto, che consente ad alcuni residenti di raggiungere la propria abitazione e che potrebbe indurre tante persone ad attraversare pericolosamente i binari per raggiungere le bancarelle. Mi chiedo se le regole saranno uguali per tutti, visto che ci sono bancarelle come quelle del torrone, che immancabilmente aprono in piazza Duomo e che compaiono come funghi su Corso Manfredi e in altre strade del centro venditori di altre mercanzie. Mi piacerebbe sapere se sono state considerate altre soluzioni e, soprattutto, perché non siamo stati invitati come sindacato di categoria a esprimere un parere sulla decisione che doveva essere presa”.

 

Dal 2005, da quando cioè le bancarelle venivano allestite su viale della Transumanza, i residenti nel II Piano di Zona lamentavano disagi di carattere igienico sanitario provocati dalla enormità di rifiuti prodotti e, soprattutto, dai fumi sprigionati dai grill e dai barbecue delle rosticcerie e paninerie ambulanti. L’idea iniziale è stata quella di portare tutte le bancarelle nel parcheggione di Siponto che d’estate ospita la rassegna cinematografica e teatrale del Manfredonia Festival. Ma l’area è risultata insufficiente ad ospitare tutte le postazioni e si è, dunque, optato per la doppia dislocazione.

 

“Abbiamo valutato la questione sotto diversi aspetti –spiega l’assessore all’annona, Pasquale Paglione- anche in ragione del fatto che entrambe le aree dispongono di bagni pubblici in muratura cui andranno aggiunti quelli chimici. Riteniamo che questa soluzione non dispiaccia ai cittadini. Forse qualche resistenza l’avremo con i venditori di panini, hot dog ed altri alimenti che, considerata la lontananza dalle giostre, potrebbero lamentare incassi più ridotti”.

 

Guadagni più che sicuri, invece, per i giostrai che hanno iniziato a montare tutte le attrazioni che faranno faville per una intera settimana di divertimenti. “La piazza di Manfredonia –rivela l’assessore riferendo un dato (inquietante, ndr) fornito da un componente di una nota famiglia di giostrai- è la più ambita d’Italia: mi è stato detto che con gli incassi che fanno qui a Manfredonia riescono a sistemarsi per l’intero inverno e che saltare questa Festa Patronale sarebbe una vera iattura”.