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pubblicato il 29 settembre 2008 alle 14:45               in Comunicati

Cgil: oltre 4mila persone all'niziativa 'diritti in piazza'

A Manfredonia erano presenti in piazza soprattutto i lavoratori dei servizi, dell’edilizia e del comparto industriale

Sabato 27 settembre, otto piazze della provincia di Foggia (due nella la città capoluogo, Cerignola, Manfredonia, San Severo, Lucera, Apricena, Cagnano Varano) hanno visto la numerosa presenza di lavoratori e pensionati per l'iniziativa "Diritti in piazza", promossa dalla Cgil, per informare i cittadini sulle politiche ingiuste e sbagliate del Governo in materia di mercato del lavoro, scuola, pubblico impiego, sanità, infrastrutture, politiche industriali, sicurezza.

Sulle ragioni che hanno spinto in piazza il sindacato della Cgil, con motivi in più nelle regioni meridionali lo spiega il segretario generale della Camera del Lavoro di Foggia, Nicola Affatato: “Perché il Sud è fortemente penalizzato dalle politiche economiche, sociali e fiscali del Governo. Il nostro territorio necessiterebbe di politiche pubbliche per colmare il grave gap infrastrutturale, per sostenere le imprese che qui hanno investito e per creare nuova occupazione. Siamo impegnati inoltre in una quotidiana battaglia per il rispetto della legalità, diritti contrattuali, delle norme sulla sicurezza, contro lo sfruttamento che in particolar modo colpisce i lavoratori migranti”.

Tra le varie piazze, c'era anche Manfredonia dove il concentramento in Piazza del Popolo ha visto protagonisti i lavoratori dei servizi, dell’edilizia e del comparto industriale, in un distretto che rappresenta una realtà produttiva importante, dove è ancora debole il sistema infrastrutturale e dove la Cgil è impegnata in vertenze sulla sicurezza e per i diritti contrattuali.

Un risultato nel complesso più che positivo - conclude il segretario della Cgil foggiana - è il segnale che le istanze e le lotte della CGIL trovano sempre grande attenzione nei cittadini, tra i lavoratori e i pensionati. Spenderemo questa fiducia e questo sostegno per tentare di far cambiare al Governo politiche economiche, sociali e fiscali sbagliate e che penalizzano fortemente il Sud e aggravano il potere d’acquisto di salari e pensioni”.