| | Festa patronale: ma chi pensa alla 'casa' della nostra patrona? La basilica cade a pezzi, ma si parla solo dei cantanti e dei fuochi
 È in questi periodo che si stendono i programmi per i festeggiamenti in onore della Madonna di Siponto. “Ma ci si preoccupa troppo dei cantanti, degli orari dei fuochi, dell’illuminazione -evidenzia Aldo Caroleo, responsabile dell’associazione culturale Ekoclub Siponto- Non c’è quasi nessuno che si preoccupa del vero senso della festa: quello devozionale verso colei alla quale questi festeggiamenti dovrebbero essere dedicati”.
In effetti è la Madonna di Siponto, come sottolinea Caroleo, la protagonista dei festeggiamenti che a Manfredonia si tengono dal 28 al 31 agosto, ma è proprio di lei che ci si sta dimenticando da tanto tempo ormai. Un fatto gravissimo, infatti, come evidenzia Caroleo, è che la Basilica, intitolata proprio all’amata protettrice dei sipontini, sta morendo lentamente ed inesorabilmente, ma nessuno se ne occupa. “Se tutti consideriamo la Madonna come nostra Madre, dovremmo pensare a quella che fu la Sua Casa per secoli e che è stata la meta di tanta fede purissima .
Non ha senso dire di amare la propria madre, se poi la facciamo stare in una casa diroccata o perlomeno pericolante”. Una situazione disastrata, insomma, per il tempio dell’amata Madonna di Siponto di cui proprio in questo periodo si torna a parlare in occasione dell’organizzazione dei prossimi festeggiamenti. “Non ci si lava la coscienza andando ad accendere un cero e poi, buonanotte. Oppure sposandosi nella Basilica e poi non visitandola più.
La devozione deve essere anche concreta, come lo fu per le generazioni passate che hanno dato tutto quello che potevano per tenere alta la fede”, aggiunge il responsabile dell’Ekoclub di Siponto. Quindi Caroleo lancia una proposta di cui ha già informato ufficialmente le autorità competenti (curia, comitato feste patronali, ecc.): “Perché non destinare, già da quest’anno, parte del ricavato delle offerte per la festa per la realizzazione di un progetto che serva a tenere in vita la basilica?”.
C’è ad esempio il campaniletto a vela che sostiene una bellissima campana che va assolutamente ristrutturato. C’è il portone che va sostituito: i visitatori, quando lo vedono non sanno se ridere o piangere (per la rabbia) e chiedono come si può tenere un obbrobrio di quel tipo su una delle più belle chiese medievali non solo pugliesi, ma europee. Non parliamo poi di quello della Cripta. “Magari da quest’anno si potrebbe iniziare a sostituire il portone. La pia gens manfredoniana dimostrerebbe così col ritorno alle pure origini della fede e con un segno concreto, il suo amore verso la Madonna di Siponto”, conclude Aldo Caroleo. | | | 09-01 | | 09-01 | | 09-01 | | 09-01 | | 08-01 | | 08-01 | | 08-01 | | 08-01 | | 08-01 | | 08-01 | |
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