RSS
  News
Attualità
Comunicati
Cronaca
Cultura
Economia
Eventi
Opinioni
Politica
Sport
 
Discuti nel Forum (11 interventi)
Invia   Stampa 
Scelta degli scrutatori: ancora malumori
Due differenti strade per la nomina per i partiti di centro destra e di centro sinistra. Perché non optare tutti di comune accordo per il sorteggio per le prossime elezioni?
Pubblicato il 18 giugno 2009 alle 12:35
di Maria Teresa Valente



A pochi giorni dal Referendum del 21 giugno, si torna a parlare degli scrutatori e di come avviene la nomina a Manfredonia.

“Si era detto che sarebbero stati esclusi dal sorteggio coloro che sono stati estratti nella precedente tornata elettorale - scrive una nostra lettrice - ma se leggiamo attentamente i nomi degli  scrutatori "sorteggiati" per il referendum del 21 giugno possiamo ben notare come non sono di certo pochi i nomi che compaiono in entrambe le liste, e cioè sia per le votazioni che per il referendum”.

Effettivamente, controllando con puntigliosità entrambe le liste, i nomi “doppi” sono ben ventuno. A questo punto occorre fare chiarezza e spiegare come avviene la scelta degli scrutatori, evidenziando che in alcuni casi la “fortuna” c’entra poco.

Grazie (si fa per dire) ad una legge del dicembre 2005, l’individuazione dei nominativi segue a Manfredonia due strade differenti. I partiti di centro sinistra optano per il sorteggio al computer nell’ambito degli iscritti negli appositi elenchi  comunali (come avveniva fino all’introduzione della nuova legge), mentre la coalizione di centro destra preferisce la nomina diretta degli scrutatori. Quest’ultima opzione, evidentemente, può provocare con più facilità di un sorteggio la scelta più frequente di alcuni nominativi rispetto ad altri.

Tante sono state le lamentele giunte presso la nostra Redazione per questo tipo di scelta ad personam. Pertanto, sarebbe auspicabile, che in occasione di prossime elezioni si vada incontro alla volontà popolare e che centro destra e centro sinistra possano optare di comune accordo per una stessa scelta degli scrutatori, ovvero quella del sorteggio pubblico.

In alcune città, ad esempio, viene adottata la formula del sorteggio che tiene conto di requisiti quali lo stato di disoccupazione all’atto della nomina o il non aver svolto tale funzione nelle precedenti tre consultazioni elettorali.Potrebbe essere una strada da seguire anche a Manfredonia.
Discuti nel Forum (11 interventi)
Invia   Stampa 
 
Tutti i contenuti © 2000-2010, Manfredonia.net Magazine