Dopo la centrale... il cavalcavia
Il sindaco protagonista di un altro episodio di disinteresse per la salute dei cittadini.
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| Lato Lungomare del Sole |
Il sindaco Campo fa sapere che
riprenderanno i lavori del "mostruoso" cavalcavia che passerà tra due palazzi
a pochi metri dai balconi e dalle finestre di decine e decine di
famiglie.
Il cavalcavia, secondo il sindaco,
va terminato a tutti i costi. Motivo? Si corre il rischio che la Corte dei conti presenti
un conto salatissimo per gli
ingenti capitali sperperati per la sua realizzazione.
La salute delle famiglie, che vivono nei pressi del cavalcavia e che saranno costrette a respirare quotidianamente le polveri sottili delle auto e dei camion che transiteranno su quel ponte,
è solo un dettaglio insignificante.
Non meraviglia questo disinteresse, il motto del sindaco è "
noi rappresentiamo il popolo e le nostre decisioni sono espressione del popolo". Cosa importa se le famiglie della zona (ovvero il popolo)
si battano da anni, con esposti e denunce,
per bloccare il completamento del "mostruoso" ponte.
Oltretutto il cavalcavia, con la salita che avrà una
pendenza (lato viale Di Vittorio)
superiore al 10 per cento, sortirà l'
effetto opposto a quello di decongestionare il traffico di viale Di Vittorio.
Gli ingorghi e i disagi per gli automobilisti aumenteranno.
L'amministratore
saggio,
accorto,
lungimirante e, soprattutto,
rispettoso della salute pubblica
avrebbe demolito quest'offesa al buon senso.
Il sindaco Campo no!
(Clicca qui per vedere il fotoreportage sul ponte-raccordo)