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Dopo la centrale... il cavalcavia
Il sindaco protagonista di un altro episodio di disinteresse per la salute dei cittadini.
Pubblicato il 4 ottobre 2002 alle 23:59
di Nicola Riccardi



Lato Lungomare del Sole
Il sindaco Campo fa sapere che riprenderanno i lavori del "mostruoso" cavalcavia che passerà tra due palazzi a pochi metri dai balconi e dalle finestre di decine e decine di famiglie.

Il cavalcavia, secondo il sindaco, va terminato a tutti i costi. Motivo? Si corre il rischio che la Corte dei conti presenti un conto salatissimo per gli ingenti capitali sperperati per la sua realizzazione.

La salute delle famiglie, che vivono nei pressi del cavalcavia e che saranno costrette a respirare quotidianamente le polveri sottili delle auto e dei camion che transiteranno su quel ponte, è solo un dettaglio insignificante.

Non meraviglia questo disinteresse, il motto del sindaco è "noi rappresentiamo il popolo e le nostre decisioni sono espressione del popolo". Cosa importa se le famiglie della zona (ovvero il popolo) si battano da anni, con esposti e denunce, per bloccare il completamento del "mostruoso" ponte.

Oltretutto il cavalcavia, con la salita che avrà una pendenza (lato viale Di Vittorio) superiore al 10 per cento, sortirà l'effetto opposto a quello di decongestionare il traffico di viale Di Vittorio. Gli ingorghi e i disagi per gli automobilisti aumenteranno.

L'amministratore saggio, accorto, lungimirante e, soprattutto, rispettoso della salute pubblica avrebbe demolito quest'offesa al buon senso. Il sindaco Campo no!


(Clicca qui per vedere il fotoreportage sul ponte-raccordo)
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