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Linguine ai datteri, la vergogna continua...
Le pessime abitudini dei ristoranti locali. La testimonianza di un nostro lettore.
Pubblicato il 7 agosto 2002 alle 14:36

Centro Commerciale Leclerc

Un nostro lettore, che preferisce rimane anonimo, ci ha inviato questa testimonianza:


"Qualche sera fa sono andato a farmi una pizza in uno dei più rinomati ristoranti di Manfredonia. Scelta la "napoletana", attendevo che il pizzaiolo la sfornasse. Ad un certo punto arriva un gruppo di avventori "forestieri".

Senza indugio si tuffano nell'esame del menu per ordinare la cena. Arriva il cameriere e cosa mi ordinano quei disgraziati? LINGUINE AI DATTERI.

Quando sento la parola "datteri" per poco non cado dalla sedia: come, non ne è vietata la pesca? Non è in corso una campagna per scoraggiarne il consumo?

Sembra invece che, a Manfredonia, i ristoranti locali "se ne infischiano" delle norme a tutela dell'ambiente marino e ancor di più delle distruzioni provocate dai pescatori di frodo. Per prendere un dattero, infatti, bisogna distruggere lo scoglio che lo contiene.

A Macchia vi sono intere zone di mare distrutte nel loro habitat da questi delinquenti. Penso sia il caso che la Capitaneria di Porto agisca con perquisizioni e sequestri non solo in mare ma anche in terra.
"
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