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Il Piano Regolatore? Totalmente inutile
Parla Antonio De Fabritiis, imprenditore di Manfredonia.
Pubblicato il 22 ottobre 2002 alle 00:01
di Maria Teresa Valente

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“A che cosa è servito il piano regolatore fatto a Manfredonia?”. È questa la domanda che si pone Antonio De Fabritiis, imprenditore 85enne di Manfredonia che da anni lotta contro il Comune sipontino per avere concessioni edilizie.

Zona del ponte-raccordo
“È stato progettato in maniera completamente sbagliata. Ideato dai politici circa venticinque anni fa, il progetto del piano regolatore è stato affidato ad un architetto specializzato pagato centinai di milioni delle vecchie lire”, sostiene con rabbia De Fabritiis e poi continua: “Sette anni fa, con l’amministrazione Prencipe, è stato approvato dalla Regione Puglia, ma nessuna casa è stata fabbricata da allora. In nessun Comune d’Italia è accaduto questo.

Tenendo presente che il piano regolatore ha la durata di quindici anni, tra otto anni bisognerà farlo di nuovo e magari bisognerà aspettare poi altri trent’anni per vedere qualcosa”.

L’imprenditore 85enne, non certo uno qualsiasi, dato che lo stesso orgogliosamente mostra il titolo di “maestro del commercio” acquisito per la sua esperienza in campo lunga oltre cinquant’anni, pone delle osservazioni di grande attualità a Manfredonia in questo periodo.

Si sente infatti parlare in città di edilizia per ricchi, dovuta all'alto costo dei manufatti e alla mancata assegnazione dei suoli alle cooperative.

“In realtà”, sostiene De Fabritiis, “il costo delle abitazioni è aumentato del 200% in soli vent’anni, ma il prezzo del materiale edilizio (cemento, ferro, mattoni) è aumentato solo del 10-15%. Quindici anni fa le case costavano 1.000.000 al mq, mentre oggi costano 3-4.000.000 al mq. I veri guai li passa la popolazione: i giovani non si possono sposare per mancanza di abitazioni o per il loro costo troppo elevato! La colpa di tutto questo è sicuramente dei politici, sia di destra che di sinistra, che hanno amministrato Manfredonia in questi ultimi venticinque anni. Si sono dimostrati profani e novelli nel campo delle abitazioni; non hanno saputo impostare all’inizio il piano regolatore e dopo 35 anni hanno fatto trovare il paese in balia delle onde”.

Antonio De Fabritiis è anche il proprietario di 3000 mq di suolo nella zona sud di Manfredonia, dove c’è il ponte in costruzione che, superando la stazione, dovrebbe collegare Manfredonia a Siponto e decongestionare il traffico di viale Di Vittorio.

Il ponte è in cantiere dal 1978. “Io avevo comprato quel suolo nel 1972 per costruire abitazioni”, dice De Fabritiis, “ma non me l’hanno consentito. Una delle zone più belle di Manfredonia è un deserto”.
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