Soluzione semplice, poco costosa e realizzabile in tempi brevi.
Il ponte-raccordo fu progettato
oltre 20 anni fa per decongestionare il traffico di viale di Vittorio e superare la stazione ferroviaria. Negli anni ottanta i
binari della ferrovia erano effettivamente un
ostacolo insormontabile, oltre a dividere la città in due parti, data l'importanza della stessa nell'
economia della città.
Se in quegli anni tale progetto aveva un senso
oggi le cose sono completamente mutate. Le ferrovie dello stato hanno operato
un taglio netto nei servizi e nel personale della stazione di Manfredonia, determinando di fatto una situazione di
abbandono e di
fatiscenza delle relative strutture come documenta il
reportage fotografico realizzato dal nostro magazine.
Alla luce di questa realtà
c'è una soluzione alternativa al "mostruoso" ponte-raccordo. Una soluzione
rispettosa delle esigenze e della salute dei cittadini, di
costo contenuto per le casse comunali e la cui realizzazione potrebbe avvenire in
tempi brevissimi.
L'alternativa al cavalcavia si sostanzia nello
spostamento della stazione a Siponto, nell'
eliminazione dei binari, nell'
abbattimento del muro divisorio e nel
prolungamento di via Martin Luther King fino al lungomare del sole. Una variante a questa soluzione, nell'impossibilità di spostare la stazione a Siponto, è la creazione, in tale via, di un
passaggio a livello.
Se i nostri amministratori, e gli esperti a cui si sono rivolti, fossero stati
lungimiranti il tutto avrebbe potuto essere compreso nei
lavori di sistemazione del lungomare del sole attualmente in
corso d'opera.
Pertanto prima di investire
ulteriori ed ingenti capitali nel completamento del "mostruoso" ed inutile ponte-raccordo il sindaco
Paolo Campo dovrebbe
riflettere a lungo e farsi consigliare da
gente competente.