Il degrado del sito Torrione Santa Maria è a livello di guardia. L'inerzia dell'assessorato all'ambiente.
Erano anni che non visitavo il
Torrione Santa Maria e i resti della
cinta muraria dell'antica Manfredonia.
Non l'avessi mai fatto! Dopo alcuni minuti che girovagavo
mi sono detto che quel posto faceva
schifo.
Ci sono una
miriade di siringhe usate per drogarsi,
escrementi di varia origine,
spazzatura di ogni tipo. In alcuni punti il
fetore di "piscio" è tale che servirebbero le bombole d'ossigeno. In altre parole le
condizioni igienico-sanitarie dell'area sono a
livello di guardia.
Il degrado di questo importante sito turistico archeologico, situato in una
zona centrale della città (non in periferia!!!!), è
inquietante,
inaccettabile e
ingiustificabile. Tale degrado dimostra il
disinteresse di chi dovrebbe provvedere all'
amministrazione della città e alla
sicurezza igienico-sanitaria e all'
incolumità fisica dei cittadini.
Il
rischio per i cittadini e gli eventuali turisti, pensiamo soprattutto ai
bambini, che transitano per il sito o lo visitano, di
pungersi con le siringhe usate dai drogati e di prendersi accidentalmente qualche
malattia (
AIDS,
epatite C,
infezioni varie) è
altissimo.
I responsabili? Facile individuarli!
In prima battuta l'assessore all'ambiente, ecologia e sanità
Giuseppe Guidone la cui
attività sembra essere quella di
convocare riunioni a destra e a manca per
dibattere delle questioni più disparate, piuttosto che
attivarsi concretamente sul territorio (un ulteriore esempio di
inerzia di tale assessorato è la
proliferazione di discariche a cielo aperto lungo la
periferia della città).
In seconda battuta il sindaco
Paolo Campo che, oltre della
propria noncuranza, risponde oggettivamente per le
inadempienze dei
componenti la sua Giunta. In ultima battuta gli
organi preposti al
controllo del territorio.
(Clicca qui per vedere il fotoreportage sul Torrione Santa Maria)