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Gioventù dinamica: 'Quale stile in politica'
Sabato 17 maggio ore 18 presso il Centro Giovanile di Piazzetta Mercato
Pubblicato il 14 maggio 2008 alle 18:01



Proseguono gli incontri di "Gioventù Dinamica", la rete promossa da un gruppo di ragazzi impegnati nei vari settori della vita sociale (politica, associativa, studentesca) di Manfredonia finalizzata alla discussione e al confronto su varie tematiche inerenti al mondo giovanile e non solo che non si arrende evidentemente all'apatia o all'indifferenza ma è volta all'impegno concreto.

Il tema che verrà affrontato sabato 17 maggio, ore 18, presso il Centro Giovanile di Piazzetta Mercato, è "Quale stile in politica" a cui interverranno il Prof. Michele Illiceto, docente di storia e filosofia, la Dott.ssa Immacolata Notarangelo e il Prof. Domenico Di Iasio, docente universitario di etica dell'ambiente.

Secondo Michele Illiceto, l'utilità di questi incontri con e per i giovani, può aprire un dibattito sulla politica fori dai tradizionali canali che fino ad ora hanno monopolizzato il dibattito politico, a volte ingessandolo e precludendo percorsi nuovi e alternativi agli standard dominanti; mettere in moto processi nuovi aperti a istanze non sempre recepite dai partiti che invece sembrano si siano allontanati dalle dinamiche concrete del nostro territorio; spezzare il circuito politico locale fatto di distribuzione di incarichi e di patteggiamenti a volte clientalari, di candidature fissate dall'alto e poco aperte alle nuove forse e alle risorse della scocietà civile; coniugare politica e cultura, tenendo conto che molti dei candidati si improvvisano politici, senza nessuna eperienza culturale forte e con una spinta ideale abbastanza debole; aprire i giovani alla politica e la politica ai giovani senza però che debbano barattare il loro consenso e le loro idee in una logica di galoppinismo che li incapsula in schieramenti pregiudizievoli e acritici; evitare forme di successione politica o di nepotismo politico sevri da qualsiasi forma di legittima rappresentatività popolare; rinnovare la politica dal basso e promuovere orme di cittadinanza attiva e una nuova forma di partecipazione politica; costringere i partiti a uscire fuori dai propri steccati e dagli stereotipi ideologici entro i quali si sono trincerati a mò di difesa, e quindi tentare di avviare una stagione di riflessione politica incentrata più sui bisogni che sulle posizioni o da conquistare o da difendere.

La partecipazione è estesa ai giovani e a tutti coloro che sono interessati.
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