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Questi fiori li ho raccolti stamattina
In ricordo di Giuseppe Di Vittorio. L’appuntamento è per martedì 18 marzo alle ore 21.00 al Teatro perotto di Manfredonia. Ingresso libero
Pubblicato il 18 marzo 2008 alle 09:26





L’appuntamento è per martedì 18 marzo alle ore 21.00 al Teatro perotto di Manfredonia Questi fiori li ho raccolti stamattina ballata per voce ed immagini in ricordo di Giuseppe Di Vittorio INGRESSO LIBERO Al centro della storia, Giuseppe Di Vittorio e la sua vita, le sue battaglie in favore dei braccianti, il suo percorso politico, sopratutto la storia d’Italia in quegli anni, ma sullo sfondo una storia di oggi, una storia di degrado e di sfruttamento, una storia di braccanti, di schiavi, oggi, nella Puglia di Giuseppe Di Vittorio.

Quella terra che, grazie a lui e alle sue battaglie, ha respirato un’aria di libertà e di sviluppo, oggi, a sessant’anni dalla sua scomparsa, soffre di un dramma simile e forse peggiore di quello combattuto proprio da Di Vittorio. È cosi che questo spettacolo si muove intorno alla memoria, la memoria rievocata del nostro protagonista, bracciante-sindacalista, la memoria rimossa da chi di quelle battaglie per i lavoratori e per la crescita civile del paese non ha più ricordo, la memoria moderna di un dramma contemporaneo, in quella terra di Puglia. È così che s’intrecciano le storie, passate e presenti. È così che nella scena si susseguono immagini proiettate, dialoghi storici, racconti, musiche e canti della terra, storie dei campi di ieri e di oggi. Lotte vinte e battaglie perse… Il nostro lavoro parte appunto da Di Vittorio per arrivare alla Puglia di oggi, e al Sud tutto, travolto dalle sue tante contraddizioni.

La Puglia, ma non solo, la situazione dei braccianti-immigrati-schiavi di oggi e le lotte dei braccianti ignoranti ed ignorati di ieri. Tra ricordi e inchieste, tra vicende storiche e memorie riportate, prende vita il sogno di un uomo, di un bracciante divenuto sindacalista che voleva cambiare l’Italia. Giuseppe Di Vittorio visse la militanza politica così come quella sindacale come un’adesione quasi “fisica” ai bisogni umani. Non ebbe esitazioni ad ammettere pubblicamente gli sbagli dell’organizzazione che dirigeva, e fino agli ultimi giorni della sua vita continuò la lotta per l’unità sindacale.

La personalità di Di Vittorio si è imposta all’attenzione di tutti gli italiani soprattutto in questi ultimi anni, e il solo fatto di sapere che l’uomo che ha raggiunto un così elevato posto nel mondo e che assomma nella sua persona una così alta responsabilità era in gioventù un bracciante pugliese suscita interesse e curiosità in un pubblico assai vasto e non solo a sinistra. Ed è questo aspetto della sua personalità che si ricorda in questo spettacolo, uomo tra gli uomini, quello che purtroppo forse manca oggi a questi nuovi “schiavi” delle terre del Sud.

Con Gigi Borruso, Massimiliano Geraci, Pietro Massaro. Musiche composte ed eseguite dal vivo da Umberto Sangiovanni e Daunia Orchestra. Adattamento teatrale Alfio Scuderi. Coordinamento drammaturgico Paolo Patui. Dialoghi storici Giuseppe Berta e Luigi Masella. Aiuto regia Elisa Viola. Scene e costumi Daniela Cernigliaro. Luci Emanuele Noto. Regia Alfio Scuderi. Info: 0884/532829
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