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Scienziati in erba alla Perotto di Manfredonia
L'istituto destinatario di interventi cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo Sociale Europeo per lo sviluppo Regionale
Pubblicato il 31 gennaio 2008 alle 18:24

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I Fondi Strutturali Europei hanno offerto quest’anno una grande opportunità alle regioni meridionali, sostenendo la crescita delle istituzioni scolastiche, per quanto riguarda la qualità dei servizi educativi, la progettualità e soprattutto la possibilità di rafforzare le competenze di base di tutti gli alunni, proiettandoli verso il raggiungimento degli obiettivi europei. Così ci dice la preside della Scuola Media “Perotto”, prof.ssa Maria Angela Sinigaglia.

Si tratta di un piano di interventi molto ampio, che si protrarrà fino al 2013, denominato Programma Operativo Nazionale: “Competenze per lo Sviluppo”, finanziato dal Fondo Sociale Europeo e “Ambienti per l’Apprendimento” finanziato col Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale.

In prima istanza le scuole hanno analizzato in maniera puntuale le loro esigenze, delineando in fase progettuale punti di forza e di debolezza, scegliendo quelli su cui avviare gli interventi. Alla “Perotto” si è scelto di puntare sul rafforzamento delle competenze matematico-scientifiche dei ragazzi. Quindi attività laboratoriali a carattere sperimentale, partendo dall’osservazione dei fenomeni più vicini e giungendo a quelli più lontani, con incursioni anche fra stelle e pianeti.

Uno dei moduli previsti si intitola, appunto, “Scoperte spaziali”. L’obiettivo è quello di appassionare i ragazzi allo studio delle scienze, col fine di favorire l’incremento del numero dei laureati in materie scientifiche, ancora piuttosto basso in Italia. Siamo consapevoli che si tratta di una sfida complessa, aggiunge la Preside, ma vogliamo dare il nostro piccolo contributo ad essa. Sempre nella stessa ottica, si è progettato di indirizzare i finanziamenti europei per il potenziamento del laboratorio scientifico dell’istituto, con l’acquisto di strumenti come microscopi e stazioni meteo.  

Ma il Piano Integrato d’Istituto non si ferma qui. Prevede, accanto agli interventi per migliorare le competenze degli alunni, altri per potenziare quelle del personale della scuola, docenti e A.T.A., perché la didattica e tutto ciò che ruota attorno ad essa possano rinnovarsi, per far sì che la scuola italiana sia finalmente al passo con quella dei paesi più avanzati.

La Preside Sinigaglia conclude, sottolineando che alcune delle attività programmate prevedono la partecipazione di esperti esterni, in modo che la scuola possa arricchirsi del contributo di professionalità provenienti da realtà diverse. Per cui, grazie Europa!
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