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Pane: cartello e/o speculazione
RC: 'A Manfredonia la categoria è riuscita a realizzare un cartello che impone il prezzo in maniera generalizzata e diffusa contro la sana concorrenza'
Pubblicato il 16 ottobre 2008 alle 12:50

Centro Commerciale Leclerc

Riceviamo e qui di seguito pubblichiamo:


Abbiamo appreso recentemente, e ne facciamo oggetto di denuncia e riflessione pubblica, che il pane prodotto a Manfredonia, se venduto a San Giovanni Rotondo, costa meno. Fatto singolare se si considera che i costi di trasporto dovrebbero incidere sul costo finale di commercializzazione del prodotto determinando così un prezzo maggiore.

Accade invece che lo stesso prodotto viene venduto a Manfredonia a 2 Euro ed a San Giovanni a 0,99 centesimi al Kg.
In passato, gli stessi panificatori locali ebbero a giustificare l’aumento del prezzo del pane con l’aumento della pressione fiscale locale imputando evidenti responsabilità alla Pubblica Amministrazione.

Alla luce della situazione descritta, tale giustificazione non regge più. Non si comprende, infatti, come i costi di produzione del pane possano avere incidenza differenziata sul prezzo finale del prodotto in funzione del luogo di vendita.

Plausibile invece altra chiave di lettura secondo la quale a Manfredonia la categoria è riuscita a realizzare un cartello che impone il prezzo in maniera generalizzata e diffusa in barba ad ogni buona regola di sana concorrenza realizzando, così, condizioni di oligopolio a tutto danno dei consumatori sospendendo addirittura la fornitura di pane ai supermercati che intendevano vendere ad un prezzo inferiore.

Stante la predetta considerazione, il problema diventa politico. Urge investire della questione gli organi preposti al controllo ed alla verifica delle condizioni di vendita. Urge sollevare i consumatori dal pagamento indebito di una tassa di cittadinanza che ammonta precisamente ad € 365, l’anno. Urge un chiarimento con la rete di produzione e distribuzione di beni alimentari di prima necessità.

Trattasi di provvedimenti indifferibili stante la crescente difficoltà dei consumatori di condurre un’esistenza libera e dignitosa, possibilità oggi offuscata dalle evidenti speculazioni di chi di tale obiettivo primario non si accontenta.
     

Campagna di sensibilizzazione contro le pratiche di speculazione sui beni di prima necessità (pane, pasta, farina, latte….) a cura di Rifondazione Comunista.
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