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Strage di alberi in città
L’associazione Fare Verde denuncia.
Pubblicato il 13 ottobre 2002 alle 08:39
di Maria Teresa Valente

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L’associazione Fare Verde sta denunziando in vari comunicati stampa l’operato dell’amministrazione comunale di Manfredonia che continua a permettere che si taglino alberi nella città.

“Parliamo di alberi meravigliosi che, ahimè, godevano di ottima salute che avevano un’età di oltre trent’anni”, afferma il Presidente della sezione sipontina D’Apolito Paolo Ciro, che continua: “Sono stati decapitati alberi innocenti, come quelli della pineta nei pressi della Chiesa S. Andrea, le palme interne a Palazzo dei Celestini, i pini di Piazza Marconi, gli eucalipti e i pini del boschetto del capolinea e dintorni”

Solo l’associazione Fare Verde ha gridato allo scandalo e ha chiesto l’alt alla strage, ma la suddetta voce è rimasta inascoltata, anzi lentamente si è continuato a giustiziare altri alberi importanti, come i pini fiancheggianti il Consorzio Agrario, gli alberi che circondavano il vecchio Pallone presso statico e il pino di piazza SS. Maria Regina a Siponto.

“Questa è per noi, che viviamo a Manfredonia fin dalla nascita, una strage! Alberi che sono cresciuti con noi, con i nostri ricordi, che sono quindi diventati parte di noi, ma che bruscamente e con violenza psicologica ci sono stati tolti.

Oltre al valore affettivo c’è il valore naturalistico che hanno alberi di quelle dimensioni, soprattutto in una città dove il verde scarseggia”, sostiene il Presidente.

“Riteniamo quindi gravissime queste concessioni da parte degli amministratori locali e dei politici di ogni colore che partecipano sia fattivamente sia con la loro indifferenza a queste “stragi di innocenti” lente e ripetute.

Noi pensiamo che i pochi alberi che ci sono vadano integrati con altri e non sostituiti (se tutto va bene) con altri di cui bisogna ancora decidere il tipo, il numero, le prospettive di vita che ad essi si vogliono dare (dato che ogni cinque anni qualcuno si potrebbe svegliare e inventarsi apparenti buone ragioni per tagliarli)”.

“Ripetiamo che se ne devono aggiungere altri a quelli già esistenti. Questa è la scelta più intelligente e giusta! Definisco le scelte attuali molto superficiali e sbrigative.

I politici non vogliono ascoltare i cittadini ed allora Noi chiediamo a tutti i lettori di sostenerci in questa giusta battaglia”, ribadisce con veemenza D’Apolito.
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