E invita a riflettere sull’assenza in aula di alcuni consiglieri di maggioranza al momento del voto. Scontro sui debiti fuori bilancio
I consiglieri di opposizione e quelli indipendenti hanno votato contro la proposta di approvazione degli equilibri di bilancio e dei programmi per l’esercizio finanziario in corso. "Una posizione che si potrebbe definire scontata -ha dichiarato a margine della seduta il vicecoordinatore locale di F.I. Nicola Feltri- ma come inquadrare l'allontanamento dall'aula, al momento del voto, di alcuni consiglieri della maggioranza?".
La serie delle dichiarazioni di voto è stata aperta dal capogruppo consiliare di F.I. Matteo Quitadamo che ha, tra l’altro, espresso forte preoccupazione per i mancati extragettiti. Il consigliere e capogruppo di A.N., Michele Gatta, è tornato a deprecare il troppo frequente ricorso al riconoscimento del debito fuori bilancio che l’amministrazione adotta per giustificare una serie di spese altrimenti insolvibili, come quella riconosciuta alla società sportiva Manfredonia Calcio per la installazione di un sistema di videosorveglianza all’interno dello stadio comunale Miramare.
“L’art. 7 comma 1 della convenzione tra comune e Manfredonia Calcio, prevede che la società (concessionaria) è tenuta a realizzare a proprie spese l’impianto di videosorveglianza il cui costo è stato preventivato in 30mila euro. Il comune ora delibera di rimborsare la differenza della reale somma investita pari a 69mila euro. Fermo restando che il contributo comunale annuo alla società sportiva è di 120mila euro e che le spese del funzionamento del campo sportivo sono già a carico del comune (interventi di manutenzione, impianto elettrico e termico, fornitura e consumo di energia, acqua, etc) col solo obbligo per la concessionaria di pagare un canone annuo di 10mila euro, ritengo ingiustificato il contributo che si accinge a versare l’amministrazione comunale per il sistema di videosorveglianza”.
Anche il neoforzista Luca D’Errico ha stigmatizzato l’operato della Giunta: “perché convocare il consiglio solo per farsi approvare questi provvedimenti e non invece, trattandosi di argomenti importanti, non portarli prima in discussione in aula?”.
Per la replica sul contributo al Manfredonia Calcio ha preso la parola anche il sindaco, Paolo Campo, innanzitutto per chiarire che non si tratta di contributo ma di somma in conto gestione. “La convenzione –ha detto- ha assorbito completamente le spese di un impianto che viene utilizzato anche da altre associazioni sportive che consumano acqua e luce, che usano gli spogliatoi, che utilizzano le tribune. Il sistema di videosorveglianza richiesto dalla Questura è diverso da quello inizialmente previsto e preventivato e comunque sia è un impianto che resta di proprietà comunale. Le spese di gestione ordinaria vengono sostenute dal Manfredonia Calcio, a vantaggio dell’amministrazione comunale che se avesse dovuto utilizzare personale dipendete o appaltarlo, avrebbe speso molto di più”.
Sulla difficoltà che si sarebbe avuta quest’anno per la verifica dei conti a causa della mancanza dalla cassa comunale di quasi due milioni di euro tra tagli ai trasferimenti erariali, abolizione Ici prima casa, riduzione dei costi della politica, ammessa dallo stesso assessore al ramo che aveva parlato nella sua relazione di “nodi e incertezze che devono trovare soluzione al fine di poter presentare il bilancio di previsione 2009”, è intervenuto il consigliere indipendente Antonio Fraticelli stigmatizzando che “bisogna avere ben chiara la situazione debitoria. L’anno scorso il direttore generale aveva preso l’impegno di farsi consegnare dai vari settori un elenco dettagliato e completo dei debiti esistenti ma è chiaro, invece, che continuano ad essere proposti goccia a goccia”.