Il centrosinistra ha adottato il sorteggio al computer, il centro destra ha optato per la chiamata diretta
Dopo l’esame della commissione elettorale, composta dall’assessore al personale Nicola Vitulano, dai consiglieri di maggioranza Leonardo Riccardo e Giovanni Ognissanti, e dal consigliere di opposizione Giuseppe La Torre, la lista dei nominativi degli scrutatori che saranno impegnati nelle operazioni elettorali del 13 e 14 aprile, è stata approvata e resa pubblica .
L’individuazione dei nominativi ha seguito a Manfredonia due strade differenti. I partiti della maggioranza hanno optato per il sorteggio al computer, utilizzando un programma software che ha elaborato una combinazione di tre numeri scelti a caso; mentre la coalizione avversaria ha preferito la nomina diretta delle persone, ritenuta più efficace per il buon funzionamento dei seggi. 171 gli scrutatori attribuiti alla maggioranza (numero stabilito in proporzione ai voti totalizzati nella precedente elezione) , 70 all’opposizione.
Sulle procedure per la designazione degli scrutatori si continua a discutere e a non essere d’accordo, nonostante la recente nuova legge elettorale abbia cambiato i meccanismi di nomina, assegnando alle commissioni elettorali comunali tale facoltà. Facoltà che si traduce in molti casi, come il nostro, in una più semplice operazione di ratifica.
Altri esempi. Il sindaco della vicina Corato, per garantire la massima trasparenza, ha sì optato per il sorteggio, ma “manuale” e non “informatico”, poiché –ha detto- la percentuale di variazione dei nomi selezionati nelle tre prove effettuate, pari al 22%, è sembrata troppo bassa. A Sannicandro Garganico, dove si è applicato un criterio misto di scelta come a Manfredonia, l’opposizione ha proceduto alla nomina diretta ribadendo che essa consente di dare una opportunità ai giovani o alle persone disoccupate.
“Per evitare ogni forma di clientelismo”, a Matera è stata adottata la formula del sorteggio che ha però tenuto conto di requisiti quali lo stato di disoccupazione all’atto della nomina o il non aver svolto tale funzione nelle precedenti tre consultazioni elettorali.
Quale sia il metodo più trasparente ed equo è difficile dirlo. Ma la constatazione che molti fanno è che c’è gente (pochissima) che ha ricoperto questo incarico diverse volte e per diversi anni, e c’è gente (tantissima) che non ha mai avuto il piacere di essere chiamato direttamente o di essere sorteggiato “democraticamente” per fare lo scrutatore.