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Provinciali 2008: riconferme per i candidati del Pd
I tre candidati consiglieri sipontini i più suffragati, in percentuale, di tutto il Pd di Capitanata. E intanto Stefano Pecorella spera per l'ingresso al Senato
Pubblicato il 17 aprile 2008 alle 12:08



Ancora qualche giorno per capire quale sarà la pattuglia manfredoniana in consiglio provinciale, prima di attendere il ballottaggio del 27 e 28 aprile prossimi ed eventuali premi di maggioranza.

Tre, finora, il numero di consiglieri certi approdati nella prossima assise provinciale: si tratta dei tre candidati del partito democratico, che registrano le percentuali più alte in assoluto dopo la prima tornata di domenica e lunedì scorso a Manfredonia e in tutta la Capitanata per le fila del Pd. Si tratta di Tonino Angelillis, assessore uscente, con il 37,5%, Tonino Prencipe con il 38,1%, e Vincenzo Balzamo con il 36,6%.

In attesa di notizie, invece, per Giuseppe La Torre, del Pdl, il quale con il 28% dovrebbe essere il nono della propria lista ed in bilico per l’elezione. Fino all’ultimo è stata anche in forse Annarita Prencipe, dell’Italia dei Valori, che con il 10,1% è risultata terza degli eletti provinciali di fronte alla disponibilità di due seggi per il partito di Di Pietro in provincia.

A questo punto il ballottaggio non deciderà solamente chi sarà il presidente della Provincia, se il manfredoniano Campo o il foggiano Pepe, ma anche il quadro dell’esecutivo e del consiglio provinciale, per capire quanta Manfredonia, e con quali ruoli, ci sarà nell’amministrazione provinciale dei prossimi anni, e se ci sarà la possibilità che qualche altro sipontino, con il premio di maggioranza, approdi in consiglio provinciale. Una scommessa per Manfredonia, comunque vada, solamente rimandata di quattordici giorni.

Nel complesso, dopo i risultati di questo primo turno di elezioni provinciali, il centro sinistra con il suo 57,52% contro il 33,01% del centro destra, dimostra di avere ancora la maggioranza in città, anche se non più in percentuali “bulgare” come alle ultime amministrative di due anni fa. Le novità esterne ai due schieramenti sono il 6,69% dell’Udc e il 2,54% della Destra.
 
Dal canto suo il Pd si conferma il partito di maggioranza cittadino, con il 38,1% di fronte al Pdl con il 27,2%. All’interno del centro sinistra altre due novità: da una parte quello della Sinistra Arcobaleno, che si allinea con il ridimensionamento nazionale ed il 3,5%; e dall’altra, l’affermazione dell’Italia dei Valori di Di Pietro, che realizza il 7,8% superando, nel collegio numero tre, il 10,1% con Annarita Principe (percentuali praticamente triplicate). Da segnalare nel centro sinistra il Partito socialista italiano al 3,2% e la lista Capitanata per Campo al 4,6%, mentre nel centro destra tutte le altre liste si attestano fra l’1,2 e l’1,4%.

Nel complesso i risultati che emergono dalle elezioni provinciali sembrano più rispondenti alla realtà locale rispetto a quelli della camera e del senato che andavano maggiormente sulla scia del traino nazionale. Su quest’ultimo versante, appurata l’elezione data già per scontata, di Michele Bordo nel Pd e di Tonio Leone nel Pdl alla camera, sapremo nei prossimi mesi se anche Stefano Pecorella, primo dei non eletti al senato in Puglia, potrà accedere a Palazzo Madama, in caso di un incarico ministeriale (forse un dicastero senza portafoglio) all'ex sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone.


Andrea Pacilli
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