Il cartellone del Manfredonia Festival 2008 è “mediocre, con un unico evento degno di nota, l’incontro jazz con Gino Paoli, guarda caso collocato al Castello Svevo-Angioino dove non più di 400 fortunati, che sicuramente non saranno turisti e men che meno gente comune, avranno la possibilità di seguirlo”.
Ad esprimere tale duro giudizio è il consigliere UDC Romolo Carbone. “Mi sono affrettato a recuperare le delibere di Giunta –spiega- per meglio comprendere le ragioni e soprattutto conoscere i costi necessari per allestire questo cartellone e per l’ennesima volta, leggendo la relazione predisposta congiuntamente dal direttore generale o city manager e dal dirigente del V settore e riferita dagli assessori alle politiche sociali e allo sport e turismo, Paolo Cascavilla e Pasquale Bisceglia, mi sono reso conto che evidentemente viviamo in una Manfredonia diversa da quella percepita dalla maggioranza e per qualche momento ho ritenuto che quel che stavo leggendo fosse uno scherzo”.
Carbone sarebbe curioso di sapere chi ha ispirato questo programma e cosa dovrebbe spingere il turista a venire a Manfredonia; di capire come mai nella delibera si dichiara di voler gestire direttamente gli eventi salvo poi ritrovare i soliti “noti amici” che trovano comunque e sempre il loro spazio; di sapere a quanto ammonta il contributo per il “tellina reggae festival” e qual è il suo valore aggiunto dal punto di vista turistico per la nostra città.
Carbone spulcia anche tra le cifre: “il Manfredonia Festival costa 151.570,00 euro. In un momento di così forte criticità per l’economia in generale e che non risparmia quella locale, non sarebbe stato meglio evitare di spendere centinaia di migliaia di euro dei contribuenti e avere il coraggio di dire alla cittadinanza che non era possibile organizzare alcun evento? Io sono sicuro -conclude- che la città avrebbe compreso”.