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Villa Rosa: attenti al progetto casa di riposo
Il consigliere DC Antonio Fraticelli approfondisce la questione e fa inquietanti scoperte
Pubblicato il 16 gennaio 2008 alle 00:44

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Suscita allarme anche tra i banchi della maggioranza l’iniziativa caldeggiata dall’amministrazione comunale e avallata dall’assessorato alle politiche sociali, di cedere a titolo gratuito alla istituenda società “Sangro Gestioni SpA-Fondazione Anna Rizzi” l’immobile “Villa Rosa” e i terreni annessi donati alla casa di riposo “Anna Rizzi” di Manfredonia dalla signora Maria Assunta Cesarano per finalità sociali.

 

Dopo le perplessità espresse da alcuni esponenti locali del centro destra sulla base di una circostanziata lettera inviata al proprio presidente da un componente del consiglio di amministrazione della Ipab Anna Rizzi contenente parere e dichiarazione di voto contrario alla determinazione approvata dal CdA, è un consigliere schierato con la maggioranza, il DC Antonio Fraticelli, ad aver avvertito l’esigenza di approfondire l’argomento (data anche la scarsità di atti forniti dalla Sangro Invest Srl per valutare l’ipotesi di fattibilità del progetto) prima che si pronunciasse il consiglio comunale, convocato per il 17 gennaio prossimo e chiamato ad esprimere un parere sul trasferimento dei beni immobili di cui sopra.

 

Fraticelli ha svolto una piccola inchiesta partendo dall’acquisizione di informazioni sui soggetti promotori dell’iniziativa. “La Sangro Gestioni spa –dichiara- è di proprietà della Sogespa Gestioni spa (90% delle azioni), Serenity srl (5%) e Sangro Invest srl (5%). A sua volta la Sogespa è di proprietà della società Arkimedica spa che detiene l’87% delle azioni risultando a tutti gli effetti proprietaria di tutte le società elencate. Amministratori delegati di Arkimedica sono i sigg. Renzo Pagliai e Carlo Iuculano; amministratore unico e presidente CdA di Serenity srl (oggetto sociale: impresa edile per realizzazione fabbricati) è Renzo Pagliai. Amministratore unico e presidente CdA ella Sogespa Gestioni spa è Carlo Iuculano; la società acquisito mediante fusioni e incorporazioni le società: Pensionato San Giuseppe srl, Resigest srl (società che ha cessato attività), RSA Città di Scarlino srl (ha cessato attività), La Gioiosa srl (ha cessato attività), Il Seminario srl che si occupa di operazioni immobiliari, compravendita, ristrutturazioni e costruzioni, locazioni e sub locazioni, San Antonio srl (ha cessato attività)”.

 

Sulla “Sangro Invest srl” (oggetto sociale: gruppo finanziario) è stato appurato che: amministratore unico e presidente CdA è Renzo Pagliai; ha acquisito le società: S.A.M. sas di Molino Giuseppe (centro di residenza per anziani) attualmente in liquidazione con l’ufficiale liquidatore Renzo Pagliai; Santa Rita srl (struttura per residenze estive, brevi vacanze e bad & breackfast) e San Domenico srl (società di gestione residenza anziani con quote pari a 51% e restante 49% di proprietà del comune di L’Aquila), cedute come ramo d’azienda alla Sangro Gestioni in data 4 agosto 2006, appena un mese dopo la sua costituzione.

 

Della Sangro Gestioni spa, costituita il 4 luglio 2006, si sa che ne è amministratore unico e presidente CdA Renzo Pagliai e vicepresidente Carlo Iuculano; ha acquisito altre due società: San Cetteo srl e San Giovanni srl (entrambe in liquidazione con l’ufficiale liquidatore Renzo Pagliai).

 

Più che di esperti di centri di residenza per anziani, si può parlare di “abili esperti in operazioni finanziarie dagli ampi margini di lucro”. “La società che vedrebbe unite Sangro Gestioni spa e Fondazione Anna Rizzi –evidenzia Fraticelli- avrà un capitale sociale di 20mila euro, di cui l’80% delle azioni di proprietà della Sangro Gestioni e il 20% della Anna Rizzi”. La storica casa di riposo di Manfredonia “cederebbe a titolo gratuito l’immobile Villa Rosa e i terreni il cui valore è stimato intorno a 1.800.000,00 euro”. L’istituenda società potrà accendere sull’immobile ricevuto su piatto d’argento un mutuo ipotecario per realizzare la residenza anziani: “in pratica –spiega il consigliere DC- si ottiene un  mutuo per finanziare i lavori per la realizzazione della struttura ipotecando l’immobile ottenuto gratuitamente: in caso di fallimento dell’iniziativa, il rischio per la Sangro Invest sarebbe zero. Inoltre l’intesa prevede che la carica di amministratore delegato spetterebbe alla Sangro Gestioni e quello di presidente del CdA alla Fondazione Anna Rizzi: il punto è che il CdA sarebbe composto in proporzione alle quote possedute e quindi il potere di amministrazione e controllo del presidente sarebbe di fatto inesistente”.

 

Fraticelli lamenta anche l’assoluta approssimazione dei dati relativi al budget gestionale annuo.

 

“A supportare la tesi che dette società non hanno nulla a che vedere con realizzazioni e gestioni di residenze per anziani segnalo una vicenda di cui è protagonista Renzo Pagliai che è amministratore unico e presidente CdA della “Pescara Project srl”, società che acquisisce mediante fusione la Napolplast che a Pescara, insieme alla Fondazione Ivec Onlus e con la firma di Comune e Provincia, presentarono un programma per la costruzione di un centro accoglienza per 86 posti letto ottenendo anche dalla Regione Abruzzo il contributo di 1 milione di euro. L’accordo però cambia poiché la società presenta proposta di rimodulazione che implica variante urbanistica per trasformare le strutture a carattere pubblico-sociale in alloggi residenziali privati: sul caso sta indagando la Magistratura”.

 

Il consigliere comunale si chiede “cosa abbia esaminato il presidente del CdA della casa di riposo Anna Rizzi quando, su mandato dello stesso CdA, ha analizzato modalità e termini dell’intera operazione (non credo la stessa documentazione fornita ai consiglieri per esprimere un parere!): se così fosse dovrebbe immediatamente rassegnare le dimissioni visto con quale superficialità gestisce l’IPAB Anna Rizzi. Lo stesso CdA –aggiunge- che successivamente ha ritenuto opportuno approfondire con gli amministratori del Comune (non certo con lo scrivente, ma con Sindaco e assessore alle politiche sociali), quali quesiti e perplessità ha esternato agli amministratori? Se il risultato dei chiarimenti avuti è la proposta ricevuta, credo che anche i componenti del CdA debbano dimettersi”.

 

Pur se contrario alla proposta, Fraticelli condivide la necessità di recuperare l’immobile Villa Rosa e chiede che si valutino altre proposte attualmente giacenti presso l’amministrazione comunale tra cui il “Progetto Dignità”, presentato a febbraio 2005 dall’associazione Manfredonia 2000, che ottenne dal presidente dell’IPAB, Alberto Cavallini, parere favorevole e inoltrato nell’agosto dello stesso anno al Sindaco e all’assessore alle politiche sociali per lo studio di fattibilità.

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