A Palazzo Celestini una breve ma incisiva conferenza alla presenza di parlamentari e delle delegazioni della coalizione di centro-destra

Il senatore Francesco Storace, segretario politico nazionale de La Destra, ha presenziato nei giorni scorsi alla inaugurazione della sezione cittadina del partito, la terza nata in Capitanata dopo Foggia e San Severo.
Prima di far visita ai locali siti in via Maddalena, l’esponente politico ha tenuto un incontro con iscritti e simpatizzanti a Palazzo Celestini, dove erano presenti le delegazioni della coalizione del centro destra ad esclusione di A.N., il capogruppo in consiglio comunale Michelangelo Basta, il segretario politico e portavoce, Mariano Tridente, accompagnato dal dirigente della segreteria cittadina Vincenzo Di Staso, e gli onorevoli Paolo Agostinacchio, responsabile per il Mezzogiorno de La Destra nonché segretario provinciale, Bruno Esposito, Franco Mele, Pinuccio Gallo, segretario regionale, e Tonio Leone di F.I.
Nell’augurare alla formazione politica di continuare con ancor più premiante successo l'attività di radicalizzazione nel territorio, il vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera ha detto: “se Pinuccio Tatarella fosse ancora tra noi, sono convinto che starebbe con Storace”.
“La Destra è nata perchè una parte dei militanti della destra che fa capo a Storace –ha ricordato l’avv. Di Staso- non ha condiviso alcune prese di posizione del leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini ( vedi il voto agli immigrati o il matrimonio tra gay) e soprattutto la sua propensione a localizzarsi verso il centro e che vuole continuare a rapportarsi agli elettori come alternativa al centro e alla sinistra e a caratterizzarsi con uno spirito politico fortemente orientato a destra”.
Un orientamento e una scelta politica che trovano riscontro nel consenso sempre più ampio attribuito a La Destra, come dimostrano anche alcuni recenti sondaggi: “se si andasse al voto con lo sbarramento al 4% La Destra triplicherebbe il numero di parlamentari”. “Non siamo una formazione di nostalgici –ha precisato Basta- ma gente innamorata delle idee e dei valori della destra”.
“Prima del potere –ha confermato Storace- ci sono i valori per i quali combattere: il diritto al lavoro è un valore e non un favore dell’assessore di turno. Abbiamo scelto la strada più scomoda per costruire il consenso di cui abbiamo bisogno per combattere la logica e la politica della casta e per affermare il modello della buona politica contro l’antipolitica”.
Nel corso del breve incontro non sono mancati accenni al diffuso malcontento: “in questa città –ha sottolineato Agostinacchio- ci doveva essere un forte sviluppo economico, il Contratto d’Area doveva segnare per Manfredonia e per la Capitanata una svolta e un’alternativa al petrolchimico, ma la mancanza di un modello di sviluppo ha vanificato ogni sforzo”.
La prossima iniziativa organizzata dalla vivace sezione della Destra sipontina potrebbe riservare la presenza a Manfredonia dell’on. Daniela Santanchè.