Il consigliere indipendente Lurdo precisa: “quando revocai l’appoggio incondizionato alla maggioranza misi in guardia anche sugli aumenti delle tasse”
Si fa sempre più accesa la protesta della popolazione di Manfredonia contro la decisione dell’amministrazione comunale di aumentare del 50% la Tarsu con effetto retroattivo a decorrere dal 1 gennaio 2007.
Le critiche non risparmiano ne’ la Giunta, ed in particolare l’assessore al bilancio, Rocco Piccolo, ne’ la maggioranza che sostiene l’esecutivo. Nel mucchio si sente colpito ingiustamente il consigliere Antonio Lurdo, che da quella maggioranza prese le distanze nell’aprile 2007 dichiarandosi indipendente e votando contro l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007 e del bilancio pluriennale 2007-2009.
In quella stessa circostanza Lurdo spiegò come più volte avesse posto dei quesiti e messo in evidenza problemi che affliggono le classi più disagiate del nostro comune, senza mai ricevere risposte concrete.
Un disagio che Lurdo prospettava ancora più pesante per l’annunciato aumento dell'Irpef e, soprattutto, della Tarsu ritoccata di 0,89 centesimi al mq con delibera di G.C. n.120 del 14/03/2007 . "Con un'interrogazione presentata il 14 ottobre 2005 espressi già le mie preoccupazioni –sottolinea Lurdo- per un eventuale aumento della Tarsu tant’è che invitai l'amministrazione a dare più servizi all'ASE, considerato che i costi maggiori, circa il 48%, sono rappresentati dagli stipendi, e a darsi maggiormente da fare sul fronte dei controlli e del contrasto dell’evasione".