No all'aumento dei tributi I Comunisti italiani allarmati dalle voci di aumento dell'Ici e della tassa sui rifiuti urbani.  I Comunisti italiani si dicono preoccupati per le insistenti voci che parlano di un imminente aumento di alcuni tributi per far fronte alle spese pazze dell'attuale amministrazione.
I Ci, attualmente all'opposizione, annunciano battaglia sulla discussione del bilancio di previsione per l'anno 2002 che si discuterà il 28 febbraio.
Dicono no:
-- all'aumento
dell’ICI sulla prima casa;
-- all'aumento
dei tributi sui rifiuti urbani.
Dicono si:
-- alla riduzione dell’indennità degli amministratori;
-- alla rinuncia al city-manager e ad altri esperti o collaboratori esterni.
-- alla riduzione del numero degli assessori attraverso l’accorpamento di alcuni assessorati;
-- all’elezione in tempi certi e brevissimi del difensore civico.
-- al rinnovo immediato del collegio dei revisori dei conti, della presidenza e del consiglio di amministrazione dell’Istituzione del carnevale dauno, scaduti da anni.
-- al taglio delle spese superflue.
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