Le foto documentano il degrado provocato dalla colpevole latitanza di manutenzione e cura del verde pubblico.
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| L'Area Ipogei un anno fa circa |
Circa un anno fa veniva inaugurata l'area archeologica prospiciente l'Ipogeo Scoppa, tra il canale delle Brecce (ovvero il canale di scolo delle acque dei terreni sipontini) e il Viale degli ipogei che costeggia la pineta di Siponto. L'area fu sistemata a verde pubblico con la realizzazione di un bellissimo manto erboso (come si vede dalla foto) e la piantumazione di diversi alberi.
Ora, a distanza di un anno, la situazione è radicalmente cambiata. Dove c'era un manto erboso curato in tutti i dettagli è presente un terreno incolto pieno di aghi di pino, su cui crescono indisturbate piante selvatiche (tante le piantine di rucola presenti); un piccolo albero di pino sta morendo tra l'indifferenza dei responsabili comunali e di chi ha in carico la manutenzione del verde pubblico; una piccola palma cresce in modo disordinato, i suoi rami non vengono tagliati come il buon senso vorrebbe.
Le foto documentano, in modo inequivocabile, il degrado a cui è soggetto l'importante sito a causa dell'inesistenza di una progettualità nella manutenzione e cura del verde pubblico, e, soprattutto, la totale assenza di un qualsiasi controllo, da parte dei funzionari comunali, sullo stato del verde pubblico cittadino e sull'operato di chi ne ha in carico la manutenzione.
Una domanda è d'obbligo: Perché la Giunta Campo spende annualmente centinaia e centinaia di milioni delle vecchie lire per il decoro e la cura del verde pubblico se i risultati sono questi?
Foto scattate il 12 ottobre 2003