| | Buon Natale Con la pace nel cuore... tutto l'anno.   |
Manfredonia 25 dicembre 2006
Natale!?
La notte esser dovrebbe che ci riporta ad amare!
Ma in verità…
è così come a noi tutti appare?
Da un po’ di tempo, più d’altro parlar non si fa,
cosa ci resta dopo la festività, di quest’amore in superfluità?
Non carità stimolata si dovrebbe fare, ma amore assodato dovremmo donare!
Finito è il Natale, smettiamo d’amare, ritorna la monotonia nell’esistenza evoluta,
tra invidia, arroganza e petulanza,
più non ascoltiamo chi sofferente la sua mano tende,
da solo rimane chi con gioia ci attende!
Giusto… a tal punto non credo che sia.
Come mai, così non siamo anche il due di novembre,
come a Natale, sino alla fine di dicembre?
Ai bisognosi donare sì dovremmo, sempre…
ma con il cuore, non sol se siamo di buonumore.
Perche oggi inattesi, tutti bramano dimostrarci cortesi?
Poi finita è la festa, finito è l’amore, ed il cuore non riesce più a dar calore!
Quanta gente soffre anche se trascorso è ormai il Natale?
Quante persone anche a carnevale soffrono la fame come a Natale?
Quanti miseri fanciulli implorano il padre, di non essere aggressivo almeno a Natale?
Quant’aiuto nel mondo ce n'è un gran bisogno, dal primo dell’anno senza attendere il Natale?
Tutti riuniti a tavola, il Natale in casa si festeggia,
da Milano arriva lo zio, da un anno non lo vedevo neanch’io,
c’è anche il nonnino, nella casa di riposo or ora ha lì la sua dimora il poverino,
di fronte al fratello siede la sorella da tempo in contesa oggi è senza pretesa
e la figlia diciottenne che di casa fuggì, ritornata è oggi con un pargoletto, il suo figlioletto.
Forse è quest’aria festiva,
che rifletterci su un po’ m’invita,
perche più non si comprende cosa dà ad intendere,
la Santa Notte di Natale con il suo festeggiare?
A queste domande dedico un pensiero
se ad ogni regal nostro, un euro detraessimo
e tutti insieme codesta misera offerta ai bisognosi donassimo.
Allor sì che potremmo loro aiutare, senza indugiare più finché venga il Natale.
Questo è il periodo che in silenzio riflettere ti fa,
se nella solitudine del buio contempli il cielo lì davanti alla finestra,
vedrai che da qualche parte, anche per te una luce sempre risplende,
fosse anche il bagliore, di una lontana stella nel firmamento
non ti senti più solo, hai il tuo angelo vicino
ed il calore percepirai nel cuore
del suo splendore!
C’è tanto nella vita
che cambiare non puoi, però io credo…
dovremmo solo dei verbi imparare,
soccorrere, donare ed amare.
Aiutiamo lo sconosciuto vecchietto a portar il suo peso,
dell’angosciato vicino ascoltiamo le sue pene,
la carrozzella spingiamo di chi più non cammina
ed insieme scopriremo che nonostante tutte le piccole e grandi sciagure
meravigliosa è la vita, su questa terra divina!
Un piccolo sorriso di cuore a tutti doniamo senza chiedere un ricambio
al malato sollievo elargiamo anche se chi è non sappiamo,
un saluto inoltriamo al parente lontano, anche dopo la festa di capodanno!
Allor sì che per tutti sarebbe…
e ve lo auguro anch’io,
a tutti, vicini e lontani…
Un candido e felice Buon Natale!
Umberto Capurso
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