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Donare sangue aiuta a salvare vite umane
Fai un gesto responsabile, quest'anno prima di andare al mare recati presso l'ospedale San Camillo di Manfredonia
Pubblicato il 24 giugno 2009 alle 11:47



In occasione del periodo estivo aumentano le richieste di trasfusioni per il maggior afflusso di turisti, per l'aumento di incidenti stradali, per le esigenze dei reparti.

Si invitano quindi tutti i cittadini a collaborare sensibilizzando coloro che sono in buone condizioni di salute a recarsi presso la Sezione di Medicina Trasfusionale dell'ospedale San Camillo di Manfredonia (presso ex pronto soccorso) per effettuare una donazione di sangue.

Le donazioni di sangue si eseguono tutti i giorni feriali, dalle ore 7.30 alle ore 12.

Per informazioni: tel.0884510244, dott. Gaetano Granatiero.



La Donazione del Sangue
Il sangue umano è un fluido viscoso, indispensabile alla vita e soprattutto non riproducibile artificialmente.
Il suo larghissimo impiego terapeutico rende il sangue sempre insufficiente. Non c'è istituzione o singolo che, da solo, possa far fronte a questa perenne emergenza che può essere superata solo con la consapevolezza e la solidarietà di tutti i cittadini. La  donazione del sangue è inoltre un atto di sensibilità che ci farà sentire fieri di noi stessi.

Un gesto di consapevolezza e solidarietà
Donare il sangue può davvero salvare una vita o addirittura più vite. Se nessuno lo facesse, molti bambini malati di leucemia non potrebbero sopravvivere, così come le persone in gravi condizioni dopo un incidente. Inoltre, il sangue offerto può servire ai pazienti che subiscono un intervento chirurgico.

Sotto controllo la tua salute
Donare sangue periodicamente garantisce ai donatori, un controllo costante del loro stato di salute, attraverso visite sanitarie e accurati esami di laboratorio. Avendo così la possibilità di conoscere il nostro organismo si potrà vivere con maggiore tranquillità, sapendo che una buona diagnosi precoce eviterà l'aggravarsi di disturbi latenti.

Dona il sangue prima di partire per le vacanze
Soprattutto nel periodo estivo si avverte un calo di donazioni, mentre il bisogno di sangue aumenta, anche per il maggior flusso di turisti e per il fabbisogno di servizi.

Chi può donare il sangue?
Ognuno di noi, prima di essere ammesso alla donazione, viene sottoposto a una accurata visita medica. Per donare sangue bisogna avere i seguenti requisiti:
•    età compresa tra i 18 e i 65 anni
•    buone condizioni fisiche generali
•    peso non inferiore ai 50 chilogrammi
Donare il sangue è un atto di sensibilità e responsabilità nei confronti degli altri e di sé stessi. Per questo,in alcuni casi, è bene autoescludersi dalla donazione. La presenza di uno stato infettivo (i cui segni possono essere anche un banale raffreddore o il mal di gola) in fase acuta può dar luogo a una transitoria viremia, cioè alla presenza di virus nel circolo sanguigno. La trasfusione di sangue portatore di virus, soprattutto in alcune categorie di pazienti (soggetti immunodepressi, ematologici o oncologici), potrebbe essere estremamente dannosa.
Alcune gravi malattie infettive, come epatite virale, AIDS, sifilide, e altre ancora possono essere trasmesse dal donatore al ricevente. Il periodo d'incubazione di queste malattie è piuttosto lungo e non mostra, di regola, apparenti sintomi clinici o alterazioni degli esami di laboratorio. Comportamenti a rischio di trasmissione di malattie infettive virali controindicano la donazione di sangue e di emocomponenti.
Donare il sangue non comporta alcun rischio per il donatore. Se hai intenzione di farlo ricorda sempre che la salute del ricevente è nelle tue mani: solo tu, infatti, puoi fornire le garanzie necessarie sul tuo stato di 
salute. Per questo è importante compilare in maniera assolutamente veritiera e accurata il questionario pre-selezione. Trascurare anche qualche piccolo dettaglio all'apparenza insignificante potrebbe creare danni e non benefici al ricevente. Il colloquio con il medico trasfusionista è quindi un momento fondamentale per valutare eventuali controindicazioni alla donazione.

Occhio ai comportamenti a rischio
Il rischio infettivo più temuto dai pazienti trasfusi è quello da HIV (virus responsabile dell'AIDS), da HBV (virus responsabile dell'epatite B) e da HCV (virus responsabile dell'epatite C).
Oggi i test di laboratorio per la diagnosi di queste malattie sono estremamente sensibili e specifici, specialmente le nuove tecniche di biologia molecolare e consentono di rilevare la presenza del virus nel sangue poco tempo dopo l'infezione. Esiste tuttavia un piccolo lasso di tempo in cui il virus presente nell'organismo non è rilevabile dai test di laboratorio: è il cosiddetto "periodo di finestra diagnostica".
E' proprio per ovviare a questo limite dei test che durante il colloquio tra il medico e il potenziale donatore deve essere attribuita particolare attenzione ad alcuni comportamenti considerati a maggior rischio (assunzione di sostanze stupefacenti, rapporti sessuali a rischio, rapporti sessuali o convivenza con soggetti positivi per epatite B, epatite C o AIDS ma anche l'esecuzione di tatuaggi o piercing).

Dove Donare
Se sei un donatore occasionale rivolgendoti presso il nostro centro, o presso i centri abilitati del Servizio sanitario nazionale. Riceverai tutte le garanzie che il prelievo verrà effettuato correttamente. Ricordati di presentarti la mattina e a digiuno: puoi bere un caffè o un tè caldo, ma non ingerire latte né cibi solidi. Il prelievo non dura più di 10 minuti e consiste nella raccolta di una certa quantità di sangue dal volontario con materiale rigorosamente sterile e monouso. Il personale è costituito da medici ed infermieri professionali appositamente formati e disponibili per qualsiasi informazione. I prelievi di sangue si effettuano a intervalli non inferiori ai 90 giorni: gli uomini possono donare quattro volte l'anno, le donne in età fertile due volte l'anno. I donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l'intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa. I relativi contributi previdenziali sono accreditati ai sensi dell'art. 8 della legge 23 Aprile 1981, n. 155 e successive modifiche ed integrazioni.

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