Da venerdì 25 febbraio a mercoledì 2 marzo 2005.
Che Pasticcio, Bridget Jones!
Nazione: Regno Unito
Anno: 2004
Genere: Commedia
Giudizio: **
Durata: 108’
Regia: Kidrom Beeban
Cast: Renee Zellweger, Colin Firth, Hugh Grant, Jim Broadbent, Jacinda Barrett.
Proiezioni: Da venerdì 25 febbraio a mercoledì 2 marzo 2005. Proiezioni ore 19:00; 21:30.
Sito ufficiale:
www.bridgetjonesthemovie.com
Sito italiano:
www.chepasticciobridgetjones.it
Per informazioni: Cineteatro San Michele, tel. 0884 58 41 51
Ma interessano davvero ancora a qualcuno le paturnie sentimentali di Bridget Jones? Personalmente, non ne sarei così convinto.
Le complicate vicende di cuore della paffuta pseudo giornalista inglese - così simpatica e teneramente desiderabile nel primo film, così stolidamente cocciuta in questo secondo episodio - sfiorano, francamente, la noia provocando una certa misura di fastidio.
Perché questa seconda puntata della vita di Bridget ha tutti i difetti connaturati ad un sequel. A partire dalla storia, ripetitiva e ridondante.
Bridget va d'amore e d'accordo con Mark Darcy (Colin Firth) sennonché il suo carattere insicuro ed indeciso la porta a litigare con il bell'avvocato tanto da riavvicinarsi all'odiato Daniel Cleaver (Hugh Grant), nel frattempo diventato inviato speciale del network presso cui lavora. Durante un servizio in Thalilandia - dove si reca assieme a Daniel - finisce, per errore, in un pasticcio giudiziario dove solo l'amore e la dedizione di Mark riusciranno a tirarla fuori. L'amore, quindi, alla fine trionfa, ed i tanto agognati fiori d'arancio si avvicinano...
Soluzioni narrative semplici e scontate, come la disastrosa gita sulla neve di Bridget, avviliscono questo sequel a cui la regia di Beeban Kidron - che ha sostituito Sharon Maguire che aveva diretto il primo film - non riesce a fornire il necessario ritmo brioso. Peraltro anche gli interpreti non si distolgono dai cliché recitativi già utilizzati e risultano poco convinti, e quindi, poco convincenti così come le battute assolutamente al di sotto del livello del primo episodio.
Anche stilisticamente il film lascia a desiderare. L'uso forzato delle cover musicali poste a commento delle scene risulta stucchevole, quasi a colmare un vuoto di idee che neanche la simpatia della protagonista riesce a lenire. Anzi, è proprio il personaggio principale che risulta il punto più debole della pellicola. Sarà perché la psicologia del personaggio è ormai nota, sarà perché questa volta il trucco non sembra aver fatto miracoli, la brava Renèe Zellweger questa volta non "buca" i nostri cuori ed i suoi rotolini di ciccia - conquistati dopo mesi di diete ingrassanti - non ispirano particolari attrazioni...
Legenda:
* = Mediocre
** = Discreto
*** = Bello
**** = Da vedere
(Recensione tratta dal sito www.filmup.com)