Da venerdì 29 novembre. Ore 19.00; 21.30
Febbre da cavallo - La mandrakata
Nazione: Italia
Anno: 2002
Genere: Commedia
Giudizio: ***
Regia: Carlo Vanzina
Cast: Gigi Proietti, Rodolfo Laganà, Nancy Brilli, Carlo Buccirosso.
Proiezioni: Da venerdì 29 novembre. Ore 19.00; 21.30
Per informazioni: Cineteatro San Michele, tel. 0884 58 41 51
"Febbre da Cavallo" uscì nella seconda metà degli anni settanta, per la regia di Steno, abbastanza in sordina mescolato alle numerose commedie dell'epoca più o meno riuscite.
Il cast particolarmente brillante ed una certa universalità, insieme a numerosi passaggi televisivi localizzati soprattutto nelle piccole emittenti, lo hanno reso lentamente, ma inesorabilmente una pellicola "cult" con siti internet dedicati. Basti pensare che in una riprogrammazione in sala dello scorso anno ha registrato il tutto esaurito all'Adriano di Roma.
Dopo numerosi tentennamenti, ricerche di uno sceneggiatore e soprattutto di un regista si è finalmente deciso di riprendere le gesta di Mandrake, al secolo Bruno Fioretti, e soci, e chi meglio dei fratelli Vanzina avrebbe potuto ereditare il testimone di Steno (il padre, appunto).
Sono passati molti anni dalla celebre "Tris": King, Soldatino e D'Artagnan, Mandrake (Gigi Proietti) non frequenta più Gabriella stufa delle sue continue giocate, in compenso è fidanzato con un'altra barista: Lauretta (Emanuela Grimalda / "A cavallo della tigre"), alla quale ha fatto credere che ormai ha chiuso con i cavalli, ma si sa che il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Al suo fianco non c'è più Er Pomata (Enrico Montesano) passato a miglior vita per "colpa" dei creditori. I suoi nuovi "discepoli della truffa" sono Micione (Rodolfo Laganà), nullafacente cronico, e l'Ingegnere (Andrea Ascolese / "Tandem"), studente più che fuori corso, due "sfigati" come lui che passano il tempo tra gli ippodromi di Capannelle e Tor di Valle.
Il sogno è sempre lo stesso: la giocata che cambierà le loro vite e stavolta al magico Mandrake è venuta in mente un'idea coi controfiocchi: sostituire un campione, il mitico "Pokemon", con un brocco assoluto, "Come Va Va", per alterare le quote delle scommesse.
Per realizzare l'ardito piano occorrerà sia una complice, Aurelia (Nancy Brilli) un'attrice di Cinecittà, che un ignaro finanziatore, lo sprovveduto Antonio Faiella (Carlo Buccirosso). Gli ingredienti ci sono tutti, i cavalli sono al palo, la "Mandrakata" è pronta per essere realizzata.
Che dire, il retaggio del film precedente pesa come un macigno su questo seguito realizzato sull'onda entusiastica del pubblico; i Vanzina hanno così preferito omaggiare la pellicola del padre con continue citazioni e riferimenti piuttosto che creare qualcosa di completamente nuovo.
Un'abile mossa che evita il confronto diretto, da cui sarebbero inevitabilmente usciti sconfitti se non altro per la nostalgia evocata da attori come Adolfo Celi o Mario Carotenuto.
Sin dai titoli di testa scanditi dal classico motivetto del primo film, si respira l'aria della commedia all'italiana come ormai non se ne fa più: la battuta un pò scontata e quella un pò greve, ma sempre accompagnata dalla risata liberatoria e da personaggi che trasudano simpatia; l'intento del film "nazional-popolare" (per citare Pippo Baudo) è palese anche se qualcuno potrebbe sostenere che il film sia un pò troppo "romanizzato", ma dopo le continue invasioni di comici toscani e milanesi ben venga l'allegria capitolina.
Legenda:
* = Mediocre
** = Discreto
*** = Bello
**** = Da vedere
(Recensione tratta dal sito www.filmup.com)