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Ma quando arrivano le ragazze?
Cinema in Riva al Mare 2005. Venerdì 15 luglio, ore 21.00 presso il Nuovo Mercato Ittico di Manfredonia.
Pubblicato il 15 luglio 2005 alle 11:28
di Maria Teresa Valente

Centro Commerciale Leclerc

Ma quando arrivano le ragazze?

Nazione: Italia
Anno: 2004
Genere: Commedia
Giudizio: **
Durata: 146’
Regia: Pupi Avati
Cast: Claudio Santamaria, Vittoria Puccini, Paolo Briguglia, Johnny Dorelli, Augusto Fornari, Enrico Salimbeni, Manuela Morabito, Eliana Miglio.

Proiezioni: Cinema in Riva al Mare 2005. Venerdì 15 luglio, ore 21.00 presso il Nuovo Mercato Ittico di Manfredonia.


Per informazioni: Cineteatro San Michele, tel. 0884 58 41 51


"Ma quando arrivano le ragazze?" è il trentaquattresimo film di Pupi Avati, con il quale ritorna, dopo "Bix", a trattare della sua grande passione: la musica jazz.

Il film racconta l'amicizia di due ragazzi, Gianca (Paolo Briguglia) e Nick (Claudio Santamaria), che si incontrano per caso su un treno, che li porta alla scuola di Umbria Jazz, da quel momento le loro esistenze saranno legate dalla passione per questa musica e per una ragazza, Francesca (Vittoria Puccini). I loro destini però saranno diversi, mentre Nick diventerà un trombettista di fama mondiale, Gianca sposerà Francesca, ma abbandonerà la musica.

Avati ci racconta una bella storia di vita (della sua vita), in questo film autobiografico, però mette troppa carne al fuoco. Seppure i personaggi sono ben delineati, alcuni davvero a tutto tonto e altri molto simpatici, la quantità di vicende e di temi fa si che il tutto sia trattato con una certa superficialità.

Il film ci parla dell'amicizia, mostrandoci come un legame si può logorare perché intaccato da fattori esterni che sembrano essere piatto della bilancia nella competizione tra Gianca e Nick: la musica e una donna.

Allo stesso tempo ci racconta di un triangolo amoroso, di una donna che sceglie un uomo piuttosto che l'altro, pur non amandolo appassionatamente, che si intromette tra i due e li fa litigare perché si sente messa da parte dalla loro amicizia. Nel film è trattato anche il tema del padre che spinge il figlio ad avere successo li dove non è riuscito lui, accade a Gianca con suo padre (Johnny Dorelli) che lo incoraggia a suonare il sassofono, con le conseguenti frustrazioni da entrambe le parti.

Probabilmente il tema principale del film è però quello del talento, che è una cosa che non si calcola, né si costruisce, è un dono che gratifica quando c'è e mortifica quando manca, e non basta la passione o la volontà per fare di un uomo, un genio.

Simpatica la trovata di scandire il tempo tramite il passaggio di simboliche comete, e l'uso della voce fuoricampo per sottolineare il punto di vista dal quale è raccontata la storia. Tutto sommato, forse uno dei film più sentiti dal regista, ma non uno dei più riusciti.



Legenda:

* = Mediocre
** = Discreto
*** = Bello
**** = Da vedere



(Recensione tratta dal sito www.filmup.com)

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