Ancora buste dell’immondizia e rifiuti vari al II° piano di zona, quartiere che ha ospitato bancarelle e giostre durante la festa patronale
Passata la festa, gabbato lo santo. Sono trascorsi dieci giorni esatti dal termine dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima di Siponto e di Sant’Andrea, ma a Manfredonia c’è ancora ‘aria’ di festa. Aria insalubre, però, infestata dal maleodorante olezzo di buste dell’immondizia e rifiuti vari abbandonati a se stessi al secondo piano di zona, quartiere che ha ospitato giostre e bancarelle nei quattro giorni di celebrazioni.
Spentesi le abbaglianti e colorate luci della festa, dunque, il degrado ha gettato la maschera e si è presentato puntuale come ogni anno. Da una parte i cestini dell'immondizia esplodono e sembrano inondare di rifiuti strade e aiuole; dall'altra i pali divelti testimoniano il passaggio dei soliti vandali che in certe occasioni pare abbiano una scusa in più per dare sfogo ai propri primordiali istinti.
Ma l'amministrazione e la municipalizzata incaricata della pulizia si sono distratte al momento dell’ultimo spettacolo pirotecnico? Come mai nessuno ha ancora provveduto a ripulire il quartiere? Fa riflettere come in questa città troppo si conceda alla sporcizia. Ma di degrado i cittadini onesti, per fortuna la maggior parte, non ne possono più.
È sicuramente troppo che i cittadini del secondo piano di zona chiudano un occhio quando il proprio quartiere viene invaso dalla baraonda nei giorni di festa, ma pretendere che essi chiudano anche l’altro in attesa che qualcuno si ricordi di portare le loro strade alla normalità dopo quasi due settimane è forse chiedere troppo.