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'Il ministro e la brigatista' di Gero Grassi
La presentazione questo pomeriggio nella sala narrativa della Biblioteca Provinciale di Foggia
Pubblicato il 30 giugno 2008 alle 11:34

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Questo pomeriggio, alle ore 19, nella Sala Narrativa della Biblioteca Provinciale di Foggia, in viale Michelangelo 1, Gero Grassi presenta il suo romanzo “Il ministro e la brigatista”, edito da Palomar (pagg. 180).
 
Con l’autore del libro discuteranno Rosa Cicolella, Tonio Paglia, il sindaco di Foggia, Orazio Ciliberti, e il giornalista, Filippo Santigliano.

Nichi Vendola, nella sua prefazione, scrive che, intorno alla finzione narrativa costruita dal parlamentare del Partito Democratico, "ruotano le lancette della cronaca e della storia italiana". Ma è lo stesso Grassi a rivelare che, dietro quella finzione, si nascondono persone reali come reale e tuttora palpitante è lo sfondo storico-politico entro cui si articola la trama.

La storia comincia il 9 maggio 2008, giorno del trentesimo anniversario del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro in via Caetani, a Roma. La mattina, dopo la commemorazione, il Ministro degli Interni Giuseppe De Crescenzio, partecipa alla Camera dei Deputati, al voto finale della Riforma Costituzionale che riduce i Parlamentari ed abolisce il bicameralismo. È l’ultima seduta della legislatura.

Cessati i lavori, il Ministro parte in aereo per Bari. Deve infatti partecipare alla commemorazione di Moro che si terrà nella Sala Consiliare del Comune di Ostuni.Giunto nella Città bianca ed entrato in Municipio, al Ministro va incontro una bella donna sui cinquant’anni che lui non riconosce. Lei si toglie gli occhiali e a quel punto tutto è chiaro. Trattasi di Paola, sua “amica” di università che aveva visto l’ultima volta il 6 maggio 1978, qualche giorno prima del ritrovamento di Moro in via Caetani.

È un pretesto narrativo per arrivare al cuore dell’incontro tra le due principali culture politiche che si sono fuse nel Partito Democratico, collocandone alcune radici negli anni 1976, 1977 e 1978 contrassegnati dal dualismo Aldo Moro-Enrico Berlinguer.

Non a caso, dopo la “terza fase” di cui parlava Moro con riferimento alla collocazione della Democrazia Cristiana nel centrosinistra, ai giorni nostri sono i protagonisti dell’associazione “Quarta Fase” a ritrovarsi anche a Foggia a discutere del libro di Gero Grassi, che ha una seconda prefazione scritta da Giuseppe Fioroni, fondatore e presidente dell’associazione che raccoglie i cattolici democratici.

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