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XV edizione del festival 'Mò l'estate' dal 4 all'11 agosto
Quest'anno sarà presente in cinque comuni S. Paolo Civitate, Sannicandro garganico, Mattinata, S. Marco in Lamis e Rignano
Pubblicato il 3 agosto 2008 alle 07:33



Al via dal 4 all'11 agosto il “Festival della comunicazione sonora e visiva”, manifestazione che propone uno sguardo originale all’estate (e alle vacanze) per intrecciare diverse esperienze artistiche.

A suggerire questo intrigante progetto, un insieme di enti che, grazie a questa iniziativa stanno assumendo un’identità territoriale sempre più ampia e consortile, dato il progressivo aumento di adesioni delle amministrazioni che partecipano, ospitando i vari eventi organizzati dall’omonima associazione, per la direzione artistica di Stefano Starace.

Oltre alla regione Puglia e alla Comunità Monatana, quest’anno i comuni protagonisti saranno cinque, a ridosso del lato ovest e sud del Parco Nazionale del Gargano: S. Paolo Civitate, Sannicandro garganico, Mattinata, S. Marco in Lamis e Rignano garganico.

Quest’anno il tema viene da un libro di saggistica, edito da Rizzoli nel 2000 e scritto dal sociologo Domenico De Masi, che mette in relazione l’ozio (ex?) ‘padre dei vizi’ con una funzione alta e divina dell’umanità: la creatività.
Un ossimoro, tra indolenza e genialità, che dà il titolo al volume “L’ozio creativo” e ispira il tema della nuova edizione del festival, realizzata come sempre dall’Associazione Culturale omonima e ‘no-profit’ di San Marco in Lamis, e che, attraverso la programmazione di questa edizione, intende svilupparne un aspetto culturalmente ‘geo-filosofico’: il mediterraneo e la sua cultura, spesso concettuale e anche rilassata del ‘tempo’, che per il sud potrebbe intendersi anche come clima; perfetta sintesi dialettica del possibile rapporto tra l’ozio, di cui il sud è spesso criminalizzato e la creatività di cui lo stesso sud è riconosciuto, almeno anticamente, protagonista.

Da questa centralità, che darà allo stesso De Masi l’occasione di approfondirne i concetti in una delle serate del Festival, si dirama una programmazione che vede distribuite nei cinque comuni protagonisti proposte musicali, teatral-musicali e convegni che si muovono in questa ampia area di suggestione tematica.

Toccherà alla cittadina di S. Paolo Civitate accogliere, in questa sorta di tour culturale, il concerto di “ The GANG” la sera di Lunedì 4 Agosto chiamandoli a proporre il loro progetto musicale che vede i due fratelli fondatori del gruppo, Sandro e Marino Severini, dopo aver vissuto le sonorità del rock britannico più trasgressivo e politico, complice la scelta di aderire alla funzione civile della canzone, esplorare il folk-rock - attingendo dalla cultura e dalla musica popolare - ed arrivare a produrre contenuti e forme in equilibrio tra passione civile e poetiche mai banali.

Ancora più esplicito il legame con il sud e il mediterraneo che i “RADIODERVISH” esibiranno la sera successiva, martedì 5 Agosto a Sannicandro garganico. Nel loro più che decennale lavoro di world music, i due protagonisti Michele Lobaccaro e Nabil Salameh (di origini palestinesi) alla fine di un percorso di assestamenti tra diverse collaborazioni, sono diventati punto di riferimento per la musica che ruota attorno alla cultura del mediterraneo, non semplicemente rielaborandola ma evolvendola, anche in senso europeo, attraverso la produzione di lavori originali.

La proposta di Mercoledì 6 Agosto, a Mattinata estende la tematica indagandone musicalmente le implicazioni ‘sacre’, nella cultura del mediterraneo. “SACRA KONZERT” è un convegno-spettacolo propedeutico al concerto vero e proprio previsto per la sera dopo, in cui Luigi Cinque autore dell’opera, incontra il pubblico e con la proiezione del progetto, anticiperà alcune atmosfere del concerto per favorire il più esaustivo ed emozionale approccio all’evento della sera dopo.

Si rimane a Mattinata anche la sera di Giovedì 7 Agosto per assistere a “KONZERT” concerto-evento che lo stesso Luigi Cinque, tra i migliori musicisti di world music, predispone allestendo un dialogo in trio, tra pianoforte, voci, tastiere, sassofoni e live electronics, la cui intensità da un lato, dilata i riferimenti interiori verso quella sacralità laica che esalta la concettualità, dall’altro realizza una forte mistura musicale, di grande modernità, che fonde in un raro equilibrio avanguardia jazz, improvvisazione e atmosfere world, per un emozionante progetto di musica ‘attuale’ contemporanea. Al pianoforte Sal Bonafede pianista e compositore cresciuto artisticamente a New York, portatore di una sua linea europea e colta di pianismo, sensibile al meticciato alto e alla polisemia dei generi. Infine la voce di Lucilla Galeazzi, una delle “ma/donne vocalist” che meglio rappresentano il mediterraneo, le sue emozioni intime, le sue parole. “Konzert” in questo modo, si presenta intrattenitorio: un filo narrativo, composto in scena da tre esperienze diverse, che si raccontano in musica.

Sabato 9 Agosto è il momento dell’incontro con l’ispiratore di questa edizione, il sociologo Domenico De Masi, incontrerà il pubblico a S. Marco in Lamis, nell’intento di evidenziare i contenuti e le tematiche del libro offrendoli ad eventuale e legittimo dibattito. Molisano, docente di Sociologia del Lavoro, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, Domenico De Masi, oltre a numerosi incarichi di consulenza e direzione scientifica in ambito di ricerca e imprenditoria, collabora a numerose iniziative editoriali e, nel già citato lavoro affronta tre filoni di interessi: sociologia urbana e dello sviluppo, sociologia del lavoro e dell’organizzazione, sociologia dei macro-sistemi. In campo artistico è presidente della ‘Fondazione Ravello Festival”.

Sempre a S. Marco in Lamis, Domenica 10 Agosto è di scena il linguaggio teatrale, in una delle sue versioni più suggestive, quella del teatro civile o di narrazione che, negli ultimi anni ha visto crescere esponenzialmente il consenso da parte del pubblico e della critica, favorendo il rilancio in generale del teatro. Tra i protagonisti di questo successo, Marco Paolini accompagnato da Lorenzo Monguzzi alla chitarra (de “I Mercanti di Liquore”), presenta “RACCONTI D’ESTATE”, una performance teatrale ‘ad assetto variabile’ e a tratti sperimentale che tende, perciò a presentarsi con un volto sempre nuovo. Autore e interprete, il suo lavoro si distingue per il gusto dello studio dei testi e della ricerca delle fonti e per l’accostamento alla cronaca di trovate teatrali spesso irriverenti e dissacranti.

In chiusura, Lunedì 11 Agosto a Rignano garganico una proposta che definire musicale sarebbe riduttivo anche se di altro non si tratta. Salgono sul palco i “SELTON” quattro ragazzi brasiliani di Porto Alegre, protagonisti di un progetto straordinariamente imprevedibile: creare un ponte musicale tra Milano e il Brasile. Il loro recente CD d’esordio infatti si chiama: “Banana à milanesa” e raccoglie alcune cover del repertorio più pirotecnico di Cochi e Renato ed Enzo Jannacci, con omaggio a quest’ultimo, completamente tradotte in portoghese. Un ruolo universale del linguaggio musicale, quello di consegnare a culture apparentemente lontane, allegramente risolto.


Ulteriori informazioni su www.festivalmolestate.com

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