| | Raduno Regionale di Equitazione I cavalieri si sono dati appuntamento sul Promontorio del Gargano dal 29 aprile al 1 maggio  La F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri) pugliese ha scelto il nostro Gargano per organizzare il suo raduno regionale di tre giorni dal 29 aprile al 1 maggio. Una perfetta organizzazione che ha visto partecipi diverse istituzioni:
- il Parco Nazionale del Gargano, che ha provveduto alle guide equestri con a capo l’esperto Michele Prencipe, guida Gea (Guide equestri ambientali), noto per aver voluto e promosso l’ippovia “Anello equestre del Gargano” di circa 175 Km;
- il CFS della Foresta Umbra, che ha disposto i necessari spazi logistici;
- l’Aeronautica Militare che ha ospitato i partecipanti nella propria Caserma “Iaco Tenente” per la pausa e la ristorazione.
Alla partecipazione dell’importante Raduno non sono mancati i cavalieri del Circolo Ippico “La Contessa” (nota sede operativa del Comitato pro-IRIIP per la salvaguardia dell’Istituto Incremento Ippico di Foggia sede ufficiale del cavallo Murgese) per aggiornare partecipanti ed organizzatori sull’annosa vicenda.
Al Raduno sono accorsi tantissimi binomi provenienti da tutta la Puglia e anche dalla Campania. I numerosissimi cavalieri proprio oggi hanno percorso un segmento di 35 Km. dell’anello equestre del Gargano che va da Posta Ruggiano alla Foresta Umbra. Tutti hanno potuto constatare la grande predisposizione dei numerosi cavalli di razza Murgese presenti che per docilità, generosità e piede sicuro in qualsiasi tipo di percorso, fa di questa pregiata razza autoctona pugliese la migliore esistente nell’ambito del Turismo equestre.
Il Presidente Regionale della Fise, Paolo Pellegrino, dopo la passeggiata a cavallo e la degustazione dei prodotti tipici del territorio, pare sia rimasto senza parole, scioccato dalle bellezze interne indescrivibili della Montagna del Sole.
"Ho visto uno spettacolo unico ed impareggiabile che mi obbliga come presidente della Fise Puglia e non solo, ad insistere su questa strada fatta di cooperazione per porre le basi per uno sviluppo di turismo equestre da proporre sul mercato non solo regionale ma nazionale ed internazionale visto che la bellezza di questi luoghi è solo la cornice di un quadro che raffigura storia, archeologia, turismo-religioso, mare e tantissimo altro".
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