| | La prevenzione cardiovascolare fa tappa a Foggia In programma oggi 18 giugno presso gli Ospedali Riuniti
 Dopo il grande successo dello scorso anno, l’edizione 2008 della grande iniziativa di sanofi-aventis e Bristol-Myers Squibb per migliorare la cura delle malattie cardiache. A Foggia, oggi 18 giugno, sarà presente presso l’A.O.U. Ospedali Riuniti – Viale Pinto 1, il “Laboratorio viaggiante multimediale” del progetto di formazione medica continua Discovery Clinic, giunto alla seconda edizione.
Approfondimenti scientifici, casi clinici da vivere in diretta grazie al collegamento via satellite con le sale di emodinamica in cui si praticano interventi di angioplastica delle arterie coronariche, discussione tra cardiologi per definire come “proteggere” i malati pazienti dal rischio dell’aterotrombosi, una situazione che favorisce la formazione di "ostacoli" lungo la circolazione del sangue. Questo il programma scientifico che attende gli esperti, ospiti del “Laboratorio viaggiante multimediale” che porta in giro per l’Italia il progetto di educazione medica continua “Discovery Clinic”, un’iniziativa rivolta agli specialisti di Cardiologia e Medicina Interna che interesserà oltre 30 località su tutto il territorio nazionale, nell’ambito di un programma che vedrà il “Laboratorio viaggiante multimediale” sulle piazze di piccoli e grandi centri italiani, per un totale di sette mesi di viaggio.
Il progetto “Discovery Clinic”, unico in Italia nel settore, nasce sotto l’egida del GISE (Società Italiana di Cardiologia Invasiva) e rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’impegno di sanofi-aventis e Bristol Myers Squibb nel miglioramento delle conoscenze mediche per una miglior cura del paziente. Sotto la lente di ingrandimento dei partecipanti ci saranno sindromi coronariche acute (circa 150.000 casi ogni anno in Italia).
Sebbene le sindromi coronariche acute riconoscano diversi fattori di rischio, come l’eccesso di colesterolo LDL, l’ipertensione, il diabete, il soprappeso ed il fumo, che è bene tenere sotto controllo o eliminare, l’attenzione degli esperti è puntata soprattutto sulla necessità di ridurre il rischio che si formi un nuovo coagulo all’interno dei vasi sanguigni, nei pazienti che già hanno manifestato un episodio acuto.
Sotto questa luce ha dimostrato i suoi benefici la terapia antiaggregante, che mira a ridurre la tendenza delle piastrine a “legarsi” tra loro, dando luogo ad un trombo all’interno del vaso. “Questo fenomeno è oggi combattuto efficacemente attraverso la cosiddetta doppia antiaggregazione, ovvero somministrando contemporaneamente l’acido acetilsalicilico e clopidogrel – fa sapere il Prof. Di Biase Professore Ordinario di Cardiologia, Direttore del Dipartimento di Medicina Cardiovascolare e della Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università di Foggia - La somministrazione di questi due farmaci per almeno 12 mesi è essenziale in tutte le sindromi coronariche acute 'NSTEMI' ed è irrinunciabile quando venga impiegato uno stent coronarico medicato (una struttura metallica cilindrica a maglie che viene introdotta nel lume dell’arteria e mantiene dilatato il vaso sanguigno, capace di rilasciare farmaci per impedirne il restringimento a distanza)”.
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