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"Nel grembo di una donna"
Un recital con Silvia Budri e Antonella Ruggiero per sostenere l’ospedale di San Pio come prima Banca del cordone ombelicale della Puglia.
Pubblicato il 3 gennaio 2006 alle 14:22

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“Nel grembo di una donna” è il titolo del recital organizzato dai Frati Cappuccini di San Giovanni Rotondo con il patrocinio dell’amministrazione comunale e provinciale per sostenere le banche del cordone ombelicale (L. 219/2005) e in particolare per promuovere la creazione della prima Banca del cordone ombelicale della regione Puglia presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Lo spettacolo andrà in scena giovedì 5 gennaio a partire dalle ore 19.30 nell’Auditorium “Maria Pyle” (Area Congressi) della nuova chiesa di San Pio da Pietrelcina.

Il recital, scritto dalla giornalista Francesca Giordano di Monte S.Angelo, è composto da prosa e canti e sarà interpretato da due note artiste italiane, l’attrice Silvia Budri e la cantante Antonella Ruggiero accompagnate al pianoforte da Mark Harris.

Attualmente sono poche le strutture ospedaliere in grado di provvedere al congelamento del cordone, nonostante la domanda sempre più frequente delle mamme potenziali donatrici e dei centri di ematologia, che ne avrebbero davvero bisogno per curare i tumori del sangue dei bambini.

“Avere le Banche del Cordone – afferma il dottor Michele Troiano, funzionario Urp dell’ospedale di Manfredonia e responsabile del Comitato del Forum delle Associazioni familiari di Manfredonia - appare altamente positivo sotto un duplice profilo: sul piano terapeutico, un cordone salva la vita di un bambino malato di leucemia; sul piano della ricerca, si potrebbe implementare la ricerca sulle cellule staminali adulte”.

“L’importanza della presenza nel nostro territorio di una Banca del Cordone – sottolinea Troiano - darebbe la possibilità a tante mamme di poter donare il cordone ombelicale e rendere un servizio alla ricerca e alla terapia di varie malattie. Per questi motivi, seguendo l’esempio dell’assessore alla sanità della Regione Lazio il quale, a seguito dell’evento, ha aperto un tavolo di confronto per rendere operativo il progetto delle associazioni, dobbiamo impegnarci tutti a costituire una rete di associazioni per sensibilizzare le istituzioni preposte a realizzare tale progetto”.

L’ingresso dello spettacolo è gratuito ma bisogna comunque prenotarsi telefonando all’Ufficio Accoglienza Pellegrini dei Frati Cappuccini al numero 0882.417500.

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