Foggia. Ancora un appuntamento di notevole profilo al Teatro del Fuoco con il nuovo appuntamento della stagione di prosa. L’opera andrà in scena martedì 24 gennaio alle 21.
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| Vincenzo Cerami |
"Lettere al metronomo" è scritto e interpretato da
Vincenzo Cerami che è accompagnato in scena dalla figlia Aisha, l'anima musicale della pièce. La musica è di
Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche di "La vita è bella" di Roberto Benigni.
Il metronomo, come un cuore che batte, scandisce il ritmo delle parole. Le luci si accendono su una cantante e un musicista alla consolle mentre in proscenio, dietro al leggio, il poeta legge i suoi versi.
Chi scrive le "Lettere al metronomo" vive da sempre nella metropoli, tra mitologie disfatte e sogni lacerati. I destinatari sono pescati nella folla, riemergono da memorie rumorose dove si agitano passioni decadute, rabbie, amori andati in fumo, progetti rimasti eterne promesse. I panorami sono della città popolosa, e anche il tono della voce è di cemento e di polvere, e talvolta ha la desolazione della discarica. Le parole hanno un suono che ha significati reconditi e imprevisti, e che dilata in canto. La musica riempie i vuoti creati dall'emozione di chi sta parlando del proprio vivere.
Per l’acquisto dei biglietti e degli abbonamenti è possibile rivolgersi al Botteghino del Teatro del Fuoco. Il botteghino resterà aperto il 20, il 21, il 23 ed il 24 gennaio, osservando i seguenti orari: al mattino, dalle 10.30 alle 12.30; pomeriggio, dalle 17 alle 19.
In base alla nuove disposizioni impartite dalla Provincia, ciascuno spettatore potrà acquistare al massimo due biglietti d'ingresso. Non sono ammesse prenotazioni telefoniche, né di altro tipo. Il botteghino è aperto fino ad eventuale esaurimento dei biglietti. Qualora i biglietti andassero esauriti prima dello spettacolo, resterà chiuso.
I biglietti hanno un costo di 20 euro per la platea e 15 per la galleria. È stato inoltre previsto un biglietto ridotto di galleria per gli studenti (10 euro).