Il Centro Visita del Parco Nazionale del Gargano propone una serie di attività di Educazione Ambientale e di Esplorazione del Territorio per le scuole.
Il Centro Visita del Parco Nazionale del Gargano di Monte Sant’Angelo anche per l’anno scolastico 2005/2006 propone una serie di attività di Educazione Ambientale e di Esplorazione del Territorio per le scuole di ogni ordine e grado. Il programma “La Scuola nel Parco” si propone di trasmettere alle generazioni scolastiche l’importanza della presenza di un Parco mettendo in evidenza i valori ambientali storici e culturali.
Le attività educative, messe a punto dal Centro di Educazione Ambientale, mirano a generare stimoli e comportamenti positivi nei confronti dell’ambiente; le attività esplorative, invece, a generare una nuova coscienza consapevole dell’importante e fragile patrimonio ambientale, storico e culturale del Parco Nazionale del Gargano.
Esperte guide del Parco, della Cooperativa Ecogargano saranno da supporto sul territorio per percorsi didattici approfonditi in classe, facendo vivere l’esperienza dell’uscita non solo come divertimento ma anche come apprendimento.
Proposte
Un Parco di Storia e di Natura**
Attività di esplorazione
Escursione nella Città di Monte Sant’Angelo, sede del Parco Nazionale del Gargano, con i suoi monumenti principali, partendo dal Centro Visita nel Castello Federiciano. Ricostruzione storica della vita del castello e visita alle prigioni. La grotta sacra di San Michele e il Museo delle Tradizioni e delle Arti “G. Tanctredi” racchiudono l’identità del popolo garganico.
Trasferimento nella Foresta Umbra per il pranzo a sacco
Nel pomeriggio escursione lungo i sentieri della Foresta dove la maestosità delle piante e le tracce degli animali ci spingono a riflessioni sulla natura del Parco così diverso e complesso.
Fattorie di Natura*
Attività di sensibilizzazione
Oggi parlare di prodotti sani e genuini sembra sempre più complicato.
Esistono nel Parco del Gargano fattorie che lavorano ancora artigianalmente prodotti sani dai sapori autentici. Così come a Vico del Gargano dalle bucce delle arance si ricavano i canditi, a Monte Sant’Angelo le vacche che pascolano libere producono latte trasformato per fare i formaggi o a Manfredonia le Bufale, un animale antico e misterioso, producono il latte per la mozzarella e la provola.
Un’escursione in queste fattorie, associate a passeggiate in campagna, con degustazione di prodotti, avvicinerà nuovamente i ragazzi a Madre Natura
I Popoli del passato*
Attività di esplorazione
Il Museo Nazionale del Manfredonia conserva una delle più importanti testimonianze della civiltà Dauna: le Stele Daunie. Queste unite a manufatti e vasellame ceramico presentano il popolo vissuto in terra di Capitanata (provincia di Foggia) tra il XII e il III sec. a.C.
Dopo aver visitato il museo, la nostra escursione prosegue nei pressi di Mattinata dove è ancora visitabile una necropoli, dove i defunti venivano deposti per la rinascita che conta circa 500 tombe.
Orchidee e Santi**
Attività di esplorazione e pratica artigianale
Il Parco del Gargano non è solo Natura, ma anche storia che affonda le sue radici in tempi assai remoti.
Nei pianori di Pulsano, nei pressi di Monte Sant’Angelo una comunità di monaci eremiti si insediò in grotte naturali già nel VI sec. d.C. Oggi queste valli ridenti in primavera per le variegate orchidee ospitano un laboratorio di iconografia. I monaci dell’abbazia di Pulsano, utilizzando tecniche antichissime, orientali continuano a produrre immagini di santi con icone fatte a mano.
Visita ai laboratori e passeggiate per il riconoscimento delle orchidee.
La Terra, i suoni e i colori**
Attività di Educazione Ambientale
Nel Museo delle Atri di Monte Sant’Angelo verrà proiettato un video sulla Natura del Parco Nazionale del Gargano.
I ragazzi, accompagnati da schede didattiche saranno invitati a realizzare il loro percorso ideale di visita, attraverso la lettura del paesaggio e il sentiero immaginario.
Discussione e guida alla conoscenza
Segue la visita guidata nella città di Monte Sant’Angelo.
La Foresta Umbra, l’uomo, gli animali e i segni**
Attività di Educazione Ambientale
Abitata da tempi antichissimi oggi la Foresta conserva le testimonianze della vita dell’uomo. Attraverso osservazioni e percezioni sensoriali, i ragazzi scopriranno nella natura le tracce e i segni lasciati dall’uomo nella sua opera di insediamento.
Attività di esplorazione – Scopriamo il Bosco
Attività di Percezione – Bosco non Bosco. Discussioni e riflessioni.
Nel pomeriggio “A Caccia di Traccia”, attività pratica di ricostruzione di impronte di animali attraverso i calchi.
Sulle tracce del Capriolo*
Attività di esplorazione
Il cuore del Parco Nazionale del Gargano, la Foresta Umbra, plurisecolare, ha permesso al più timido e elegante mammifero del Parco di sfuggire all’estinzione: il Capriolo Garganico.
La nostra escursione, per sentieri ricchi di doline e gravi vuole far conoscere proprio i segni e le tracce lasciati nel terreno da questo animale che pare essere l’antenato dei caprioli Italici;
Le Isole Tremiti**
Attività di esplorazione
Non basta una descrizione della nostra escursione, ma merita solo di essere vissuta. L’intreccio di storia e bellezza della natura ci fanno vivere un angolo dell’Adriatico che non trova uguali.
Dopo il giro delle grotte marine e la visita dell’Isola di San Domino, la nostra escursione continua sull’Isola di San Nicola. L’Abbazia di Santa Maria delle Tremiti, il Castello, La Torre del Cavaliere e la Tomba di Diomede saranno le tappe del nostro itinerario.
A Pelo d’acqua, le paludi e le lagune
Attività di esplorazione
La palude del Lago Salso *
Questa escursione ci permette di conoscere più da vicino uno degli ambienti più ricchi di biodiversità del Parco, paragonabile solo alle foreste tropicali.
La Palude del Lago Salso, popolata di anatridi di ogni specie, da limicoli e trampolieri, è anche sede di un’importante progetto di reintroduzione faunistica: il Gobbo Rugginoso o l’anatra dal becco blu. Già da qualche anno, nell’oasi di ripopolamento della Lipu, infatti, il Parco Nazionale del Gargano ha introdotto alcuni di questi esemplari, provenienti dalla Spagna, che è possibile osservare, dalle finestrelle dei capanni di osservazione, che daranno vita a una nuova colonia, un tempo presente in libertà nella laguna.
La nostra escursione prosegue fino ad arrivare al capanno di osservazione faunistica, realizzato nella vasca di mezzo della laguna. Il Lago Salso, infatti, prima di essere riserva naturale, veniva utilizzato come risaia e ancora oggi presenta i segni di quest’uso nelle vasche di colmata, riempite per inondare i campi di riso.
La Laguna di Lesina. *
Prima tappa della nostra esperienza è il Centro Visita del Parco Nazionale del Gargano. Concepito come una realtà che deve il più possibile avvicinare i visitatori ad un mondo fino ad ora sconosciuto e addirittura ripudiato, il Centro presenta una prima sezione mussale, interessante per conoscere il rapporto che l’uomo ha avuto con la laguna negli anni passati, e un acquario, che con le dodici vasche crea uno spaccato tra il mare e la laguna, presentando le essenze sia faunistiche che floreali dei due ambienti.
La nostra escursione prosegue con il Catamarano per una traversata della laguna, che ci consentirà, a seconda delle condizioni del tempo, o di raggiungere l’Isola di Lesina, la striscia di terra che separa il lago dal mare, o di fare un giro panoramico sulla laguna, per meglio apprezzare quanto viene detto nel Centro.
Visiteremo anche la riserva naturale, oasi del Parco, il Bosco Isola, esempio incontaminato di Macchia Mediterranea. Qui si trova il Cisto di Clusio, presente in tutto il mediterraneo solo con un’altra stazione in Sicilia.
La laguna di Varano.*
Il sentiero dei Pannoni, antichi ripari dei pescatori, ricavati nella roccia friabile, conserva ancora oggi i segni di antichi strumenti da pesca. Lungo il sentiero si giunge anche alle sorgenti di acqua dolce, che permettono al lago di essere salmastro.
Qui cefali e anguille, per lungo tempo hanno rappresentato l’unica fonte di reddito per le cittadine che si affacciano sul lago.
L’origine del Carsismo: u Scazzamuridde *
Attività di Esplorazione
Il territorio del Gargano è fortemente segnato dalla presenza di grotte inghiottitoi e doline, conseguenza della natura geologica del terreno: Secondo la leggenda la formazione di queste manifestazioni, del tutto naturali, è da attribuire ad un folletto “u scazzamuridde” che, in possesso di grandi tesori, di notte compare alla gente, in sogno indicando, i luoghi dei suoi nascondigli. Di buon mattino, i fortunati svegliatasi, cominciavano la cerca del tesoro scavando il terreno producendo grotte, gravine, e doline.
Escursione alla dolina Pozzatina, nei pressi di San Nicandro Garganico, tra le più grandi d’Italia e alla Grotta dell’Angelo.
* escursione di mezza giornata;
** escursione di intera giornata;
Note:
Tutte le escursioni e le attività di educazione ambientale sono condotte dal personale del Centro di Educazione Ambientale “Ecogargano” riconosciuto dalla Regione Puglia e inserito nella rete regionale INFEA (Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale), guide del Parco Nazionale del Gargano, operanti nel Centro Visita del Parco.
Durante le diverse esperienze oltre a ricevere il supporto tecnico e professionale tutti i partecipanti godranno di assicurazione;
Ricordarsi durante le escursioni di indossare un abbigliamento a strati (meglio detto a cipolla), con scarpe comode da camminata; di portare dietro sempre una riserva d’acqua, la macchina fotografica e il binocolo per l’osservazione faunistica.
Durante le attività pratiche i ragazzi saranno invitati a eseguire dei lavori che resteranno di proprietà del singolo come ricordo del Parco.
I programmi possono essere personalizzati e possono includere anche altre iniziative non inserite in questi esempi.
Per prenotazioni e informazioni
Centro Visita del Parco Nazionale del Gargano
Tel e fax 0884 565444 oppure al 349.8508133 – 347.2302660
e-mail a
info@ecogargano.it
Scheda di partecipazione e prenotazione