Non è possibile che le forze dell'ordine non tutelino il diritto di tutti ad accedere alla spiaggia.
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Baia delle Zagare Foto www.vieste.it |
Pubblichiamo di seguito una lettera inviatoci dal sipontino Antonio Nota che ha vissuto un'esperienza poco piacevole a Baia delle Zagare.
Capita alle volte che decidi di tornare per due giorni di vacanza nei luoghi della tua infanzia e, non avendolo fatto per trent'anni, pensi di andare dove non si sarebbe mai potuto arrivare via terra fino al 12/02/2001, giorno della delibera della sentenza della cassazione n.611.
Così prendo la moto e mi dirigo verso quell'ameno luogo; dopo circa trenta minuti arrivo e chiedo gentilmente di poter entrare a piedi per andare in spiaggia ricevendo come risposta l'invito ad andare alla Baia di vignanotica perchè lì non sarei potuto passare essendo proprietà privata. Cortesemente faccio notare che stavano violando la legge e ricevo come risposta un non cortese invito a chiamare le forze dell'ordine.
A questo punto iniziano le comiche: chiamo il 112 e risponde la centrale operativa di Manfredonia; spiego l'accaduto, comunico i miei estremi e gli estremi della sentenza ma loro dicono che è competenza di Mattinata e gentilmente mi danno il numero. Chiamo Mattinata e spiego nuovamente l'accaduto, ma loro gentilmente mi dicono che è competenza della Capitaneria di Porto di Manfredonia.
Imperterrito chiamo la Capitaneria e parlo con l'ufficiale di comanndo odierno, spiego l'accaduto e la risposta più allucinante che sento è che loro di quella sentenza non avevano notizia. Dopo una civile discussione con l'ufficiale comandante, peraltro persona gentilissima, spiego che dovrebbero cominciare a far rispettare la legge e dovrebbero tutelare i diritti dei cittadini. Mi risponde che doveva informarsi e che comunque lunedi potevo andare presso di loro all'ufficio del demanio.
Grazie signor comandante ma io oggi volevo fare il bagno, lunedi lavoro e non sarò a Manfredonia ma a Milano: oggi dovevate risolvere la questione non tra due secoli considerando che è scritto tutto nero su bianco e se nessuno di coloro che ho chiamato conosce la sentenza della corte di cassazione, eccone uno stralcio:
Sentenza n. 611 del 12/02/2001:
"Nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l'accesso alla collettività se la proprietà stessa è l'unica via per raggiungere una determinata spiaggia".
Io non demordo e vedrò di denunciare il fatto nelle sedi opportune. Ad oggi non è possibile che dopo quattro anni un diritto acclarato non venga tutelato dalle forze dell'ordine.