| | A Manfredonia prezzo del pane aumentato del 20% E io pago... Lettera aperta In un mondo dove tutto è pianificato e realizzato con variazioni percentuali, mi sembra che a fronte di aumenti contrattuali del 2,5%, di variazioni dell'indice della vita dell'1,75%, di aumenti dei servizi del 4%, questo che si è registrato oggi a Manfredonia va oltre gli aumenti medi: il 20%!!
Ma stiamo scherzando! Stiamo parlando del pane, prodotto da acqua e farina, bene essenziale e primario della nostra alimentazione mediterranea (e manfredoniana).
E mi chiedo: possono i panettieri di Manfredonia aumentare il prezzo da €1,45-1,55 a €1,75-1,80?
Non c'è nessun calmiere del prezzo sul pane? E le associazioni dei consumatori? E il Comune? E la Camera di Commercio? E i negozianti? E i consumatori? Non sarà mica che il boccone lo vogliono evitare: come si fa senza pane?
Non è che ritorniamo a fare il pane in casa come i nostri nonni? Sono tanti gli interrogativi che ci poniamo dietro questo aumento sconsiderato e, purtroppo, si rimane insensibili, passivi, subiamo e basta.
Tanto il pane si continua a comprare lo stesso, o al limite si va a Monte Sant'Angelo dove costa €1,20 o a San Giovanni Rotondo o a Foggia.
Gli aumenti della materia prima ha considerato solo il territorio di Manfredonia, 60.000 consumatori che in questi giorni si deliziano delle seppie a € 5,00 salvo poi fare i conti con il resto dell'anno quando per fare una "scazzetta" nel piatto, bisogna pensarci due volte.
Eh, sì anagrammando la parola "pane" credo proprio che i nostri bilanci familiari faranno più "pena"!
Angelo
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