Fatta dai D'Onofrio al Comune di Manfredonia con la condizione "della conservazione". Lettera aperta
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| Torre e tratti di mura donati al Comune di Manfredonia dalla famiglia del Comm. Vincenzo D’Onofrio |
“E se l’avvenire dell’albero e il suo progresso verso l’alto sono sopra la terra, le radici sono sotto la terra. E ciò significa che l’avvenire è alimentato dal passato. Guai a coloro che non coltivano il ricordo del passato; sono gente che seminano non sulla terra ma sul cemento”. Giovanni Guareschi
Carissimi,
la notizia, pubblicata in questi giorni (11 e 12 maggio 2007) da “Manfredonia.net” e da “La Gazzetta del Mezzogiorno”, che saranno investiti fondi per interventi di restauro della cosiddetta Torre Santa Maria (una delle torri di difesa della Città eretta secondo il disegno planimetrico di Manfredi di Svevia), di potenziamento dell’illuminazione artistica, di pulizia del fossato e di installazione di arredi urbani, riempie di soddisfazione me e i miei parenti tutti.
A distanza di quasi 40 anni, coltivo il ricordo, e lo offro agli amici, dell’atto con cui la mia famiglia donava (correva il 1969) la Torre e tratti di mura al Comune di Manfredonia con la condizione "della conservazione, del restauro e della protezione del suddetto immobile d'interesse storico cittadino".
Ricoprivo, dal 1967, e per la prima volta, l’incarico di Console del Touring Club Italiano, e con il Touring consolidavo il credo nella salvaguardia, nel recupero, nella valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale !
Cordialmente,
Vincenzo D’Onofrio
Console del Touring Club Italiano