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Costo pane: panificatori stanchi di sentirsi responsabili
"I signori della grande distribuzione non fanno miracoli con il loro pane"
Pubblicato l'11 ottobre 2008 alle 13:10



Stanchi di essere i maggiori responsabili della crisi delle famiglie manfredoniane, sollecitati dagli interventi populisti di inesperti del mercato, siamo costretti, nostro malgrado, ad intervenire per un ulteriore chiarimento sul prezzo del pane. In tanti hanno criticato il nostro operato per più mesi di seguito affermando che il prezzo del pane era aumentato in un anno del 20%.

Adesso non potranno più farlo visto che un comunicato dell'ISTAT rivela che l'indice dei prezzi al consumo del pane è del 4% annuo. Questo chiarimento è diretto alle associazioni dei consumatori e a tutti coloro che più volte ci hanno chiamato ladri senza comprendere che l'aumento dei nostri prodotti non è da relazionare al prezzo del grano poichè i panifici non acquistano grano, ma farina che vede altri due passaggi, come lo stoccaggio e la molinatura.

Le farine sono aumentate di 12/13 euro al quintale; per non parlare poi di tutti quegli aumenti nascosti che non fanno rumore, ma che influiscono molto come l'energia, il gas, l'acqua, i contributi (Inps, Inail), l'affitto dei locali, l'ici, l'immondizia, le spese per i dipendenti, le spese dei libri contabili, gli oneri bancari, le spese assicurative e, infine, ciliegina sulla torta, il Fisco che per uno studio di settore si accanisce sui nostri redditi costringendoci a corrispondere allo Stato circa il 50 % del nostro reddito. Per non parlare del sacrificio che tale lavoro comporta con un minimo di 80/90 ore settimanali (contro una media di 36/40 ore di un qualsiasi lavoratore).

Altro argomento, tra l'altro, è la guerra dei prezzi del pane, che sta letteralmente mettendo ko tutta la categoria. Ed ecco vedere nei supermercati con cartelloni di forme strepitose "pane ad 1,40, 1.59, 1.60 euro", pane che serve loro come prodotto civetta, pane proveniente da fuori piazza, senza specificare ciò ed ingannando la popolazione sul tipo e la qualità del prodotto che portano a casa.

Noi siamo orgogliosi di presentare il nostro capolavoro, frutto del lavoro di tutta una notte, la mattina sui banchi e gli scaffali di vendita a servizio dei clienti e vendere con orgoglio ogni giorno la ricchezza della vostra tavola, il VERO PANE, LA VERA MERENDA dei vostri bambini.


Credeteci, i signori della grande distribuzione non fanno miracoli con il loro pane morbido e caldo appena sfornato davanti ai vostri occhi (congelato da almeno 30 gg) e a basso costo. Tutto questo ha un costo e lo stiamo pagando noi e cosa ancor più grave i nostri bambini, sacrificati dalla grande distribuzione in nome del "Dio Profitto".

Ritornate nel vostro forno di fiducia , nel vostro piccolo alimentari sotto casa, e chiedete il PANE, quello vero, quello genuino.



BORGIA GIOSAFATTE

Presidente dei panificatori

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