| | TMI: Per gli ex dipendenti un boccone ancora amaro Ad un anno di distanza dai licenziamenti si torna a riflettere su quanto accaduto in una ditta del Contratto d'Area. Lettera aperta.  Gent.ma Redazione di Manfredonia.net,
volevo solamente scriverVi due righe inerenti la drammatica situazione che alcuni dipendenti della T.M.I.SUD s.r.l., azienda del Contratto d’Area che costruisce turbocompressori, hanno vissuto giusto un anno fa.
Manfredonia.net non è stato l'unico portale che ha cercato di divulgare il nostro aiuto, ma sicuramente ha avuto la voce più alta; nonostante l'attenzione che internet al giorno d'oggi riesce a calamitare a sè, fino ad oggi i risultati ottenuti anche grazie alle vie legali sono scarsissimi, anzi direi inutili.
Il giorno 11 Giugno 2005 ci arriva un telegramma in cui si evince la volontà dell'azienda a licenziare e quindi a chiudere in rapporto di lavoro in data 13 giugno "PER GIUSTIFICATO MOTIVO", con cinque dipendenti con contratto a tempo INDETERMINATO tre cui tre R.S.U; inoltre come si evince nel telegramma, la risoluzione del rapporto di lavoro è dovuta anche "ALLO SCARSO IMPEGNO DI COMPONENTI IL REPARTO, ALL'ASSENTEISMO CONGENITO, ALLA SCARSA PROFESSIONALITA', NONCHE' ALLA CRISI ECONOMICA DELL'AZIENDA PROVOCATA E CAUSATA DALLA BASSISSIMA PRODUTTIVITA' DEL REPARTO".
Descritto fedelmente quello che l'azienda riporta nel telegramma, volevo aggiungere che il giorno 10 Giugno 2005 i dipendenti decidono unitamente di mettere lo stabilimento in stato di agitazione (SCIOPERO), perchè la maggior parte di essi rivendica lo stipendio dalla fine di DICEMBRE 2005.
Al Sindaco Paolo Campo responsabile unico del Contratto d'Area e ad Enrico Barbone Assessore alle Attività produttive nonchè, Componente Tavolo tecnico "Contratto d’Area di Manfredonia III Protocollo Aggiuntivo", avevamo chiesto una mano comunque legittima, solamente per il fatto che a nostro avviso un'azienda che usufruisce di soldi pubblici non rispetta le regole principali dei diritti dei lavoratori.
Ad oggi non so se è stato adottato qualche provvedimento al riguardo da parte dei responsabili del Contratto d'Area, quindi non potrei giudicare un loro comportamento. Sarei grato da parte loro grazie al contributo di Manfredonia.net, di accogliermi nelle loro sedi e delucidarmi sull'evolversi della situazione, ammesso che questa si sia evoluta nell'arco dell'anno solare.
Appunto come descritto sopra, è passato giusto un anno dall'accaduto e come al solito succede nel nostro Paese, posso continuare a lamentarmi di una burocrazia lentissima che in un mese forse due al massimo riuscirà a fare giustizia su "MOGGIOPOLI" in cui si mettono a disposizione ingenti pool di magistrati, giudici e avvocati, mentre per cinque dipendenti o persone qualunque, si riescono a far slittare cause (fino ad ora) per tre, per quattro o per cinque volte... o per mancanza di giudici o per cambio magistrati... che desolazione.
Sto pagando sulla mia pelle una storia pesante e non ho alcuna intenzione di tacere, e non perché se cala il silenzio sulla vicenda sarò finito anch’io, ma solo perché i drammi di questi ragazzi (sì, nel nostro piccolo può essere anche un dramma la mancanza dello stipendio per cinque mesi) devono essere noti a tutti per non dimenticare un evento triste che il Contratto d'Area ha comunque vissuto.
Distinti saluti
Raffaele Clemente
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