Ritengo sia vergognoso ciò che avviene ai danni degli appassionati della bici. Lettera aperta
Spett. Redazione Manfredonia.net,
vi scrivo come semplice appassionato della bici e delle manifestazioni che nel nostro territorio non hanno paternità.
Sono un cicloamatore ma, per evitare insinuazioni, dico subito che da alcuni anni non sono più iscritto ad alcuna società sportiva.
Ritengo sia vergognoso ciò che avviene da alcuni anni a questa parte ai danni di uno sport che ha l’unica sfortuna di non essere sinonimo di “calcio”.
Sono tredici anni che a Manfredonia viene organizzata una manifestazione ciclistica che richiama atleti da tutta Italia, e non solo, e si tratta della “Granfondo del Gargano” organizzata a cura di una società sportiva di Manfredonia coadiuvata da una moltitudine di volontari di Manfredonia, Mattinata, Vieste e Monte S. Angelo.
Non mi dilungo sui dettagli tecnici e le informazioni più dettagliate che potrete trovare presso il sito: http://www.granfondodelgargano.it/.
Ci terrei a mettere in evidenza un problema derivante dalla nostra “cultura calciofila”.
Questa manifestazione ha varie colpe che cercherò di sintetizzare:
negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale di partecipanti tale da far sfiorare quota mille;
a tale numero vanno aggiunti gli accompagnatori, qualche volta intere famiglie che in alcuni casi giungono sul posto il giorno prima e hanno bisogno di pernottare e magari andare in giro per la nostra città e, perché no, di lasciare qualche centesimo nel nostro territorio.
Ma c’è una colpa ben più grave; infatti la manifestazione si svolge (il calendario viene stabilito a livello nazionale l’anno precedente) la seconda domenica del mese di maggio e se capita che il Manfredonia Calcio disputa un incontro di campionato della serie C1 nazionale lo stesso giorno l’unica soluzione possibile è quella di esiliare l’altra manifestazione sportiva, la gara ciclistica chiaramente, il più lontano possibile.
Ogni anno, per colpa di questa crescita inopinata della manifestazione, la partenza è l’arrivo sono stati spostati in zone sempre più limitrofe per non turbare la tranquillità della cittadina. Quest’anno, si è dovuto scegliere, se si voleva continuare ad effettuare la manifestazione, una soluzione ancora più drastica: la partenza potrà essere effettuata nei pressi del palazzetto dello sport e l’arrivo addirittura a Macchia nei pressi del secondo bivio per Monte S. Angelo.
Naturalmente le motivazioni di questo trattamento sono squisitamente “per motivi di ordine pubblico”, secondo me è solo vergognoso.
Vi garantisco che in altre zone d’Italia questo tipo di manifestazioni gode di ben altro trattamento sia da parte dell’amministrazione locale che della cittadinanza.
Anche la vostra redazione potrebbe fare qualcosa per diffondere una cultura diversa degli altri sport, specialmente di quelle attività sportive come la bici che abbinano la qualità della vita al rispetto dell’ambiente.
Qualche giorno fa ho letto sul vostro sito un articolo riguardante una gara di caccia!!! Senza fare polemiche nei riguardi di quello “sport” mi piacerebbe che adeguato spazio fosse dedicato anche a questa manifestazione ciclistica, nonostante si svolga in esilio.
Vi ringrazio per l’attenzione e l’ospitalità.
Con stima,
Michele Basta